A Roma ci sono tanti centri commerciali.
Nei centri commerciali ci sono tanti bei negozi.
Al centro commerciale Roma Est c’è l’Apple store.
Poichè Turk ha fatto un casino con il suo Mac, ha dovuto portarlo in semi assistenza, ed io ho deciso di fargli compagnia, anche perchè, diciamolo, ero davvero curiosa di vedere questo negozio.
Immaginate la mia gioia quando ho capito che tutte le cose esposte si potevano provare. E senza nessuno che ti rompesse le scatole.
E’ stato così che, come due invasati, ci siamo diretti sugli iPhone.
Gente, è bellissimo.
C’avrà pure qualche difetto, ma è davvero bellissimo.
Ho provato a fare qualche foto, ho navigato un pò in internet, ho usato la calcolatrice, ho provato a scrivere un finto sms e poi ho scritto una nota:
“Sei bellissimo, ti vorrei tutto per me, ma costi veramente troppo”.
E l’ho salvata.
Magari Jobs passa di lì, la legge, gliela traducono, prova pena per questa ragazza pazza e decide di regalarle un iPhone.
Gente, è talmente bello che mi ha proprio rincoglionito, inizio a farneticare.

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Due giorni fa, ESATTAMENTE dopo cinque mesi, Solero è tornato dalla canguronia.
Al terminal degli arrivi Alsi ed io ci siamo seminascoste, divertendoci per circa cinque secondi a guardare la sua faccia spaesata, quella di chi non riesce a vedere visi conosciuti in mezzo alla folla.
Poi abbiamo smesso di fare le stronze e gli siamo andate incontro, lo abbiamo abbracciato in un abbraccio a tre e lo abbiamo baciato.
Solero è tornato dall’inverno australiano, e aveva un gilet un pò troppo pesante per l’estate romana.
Non aveva scuse però per le scarpe, che anche io ho trovato orride, pur non essendo una fashion victim, e che mi hanno fatto rimpiangere i suoi mocassini stile Luigi XVI.
Solero forse ha qualche chilo in più (così dice lui), tutti sul sedere, perchè Solero ingrassa lì, come le femmine.
Il grande culo gli ha fatto trovare al check in di Melbourne un’hostess gentile che gli ha permesso di imbarcare 40 kg di bagagli, contro i tradizionali 20.
Forse però non è stato il culo, ma il comune odio contro i calabresi. La hostess (australiana) aveva un ex marito calabrese, Solero due ex coinquilini (”salvathore, la vuoi un pòh di choca chola??”).
Ora Solero è al paesello, a salutare i suoi mille parenti e a mangiare cose che la nonna prepara da una settimana a questa parte.
Forse Solero per un pò avrà gli occhi tristi, quelli che caratterizzano la maggior parte degli ex erasmus, ma noi amici speriamo di farglieli ridiventare al più presto sorridenti, come quelli dei cartoni animati
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…ok, questa magari la capisce solo qualcuno…
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Ecco come appare ora il mio desktop:

No, non mi sono fatta il Mac.
Ho solo installato un programma fantastico, c’ho mastrucciato un pò e poi ho sostituito alcune delle icone classiche di Windows con altre molto più fighe.
Il risultato è davvero entusiasmante, e ieri ero seriamente emozionata, Turk e Alsi hanno assistito alla mia follia in direttissima.
Quanto si vede che non ho un uomo.
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Gente, 10000 visite, ma davvero?
Grazie a tutti, ma di più a quelli che ogni tanto si fanno vivi tra i commenti 
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I cugini da piccoli mi chiamavano Iaia.
In famiglia e per qualche amica sono Ily.
Un altro cugino mi chiamava Lalla.
Per i bambini sono stata Pippi, Spacu, Auà.
Alle medie e al liceo i compagni mi chiamavano con nome e cognome, perchè in classe, di Ilarie, ne eravamo due; la cosa però ci perseguita perchè tutt’ora siamo Ilariataldeitali e Ilariataldeiquali, tutto attaccato, senza fare pause.
Qualcuno mi chiama solo per cognome, aggiungendo una “a” alla fine, per renderlo più femminile.
Negli ultimi tempi Ila è avanzato prepotentemente.
Qualche avversaria mi ha chiamato Stronza, o Troia, due nomi sempre in auge tra le donne.
Poi c’è l’immancabile Ilà.
Tutto questo per dire che mi hanno sempre chiamato nei modi più disparati, e non mi ha mai creato nessun problema.
Però Ilo non si può sentì.
ILO.
Che cazzo di diminutivo è Ilo???
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Eccola.
Quel puntino rosso affianco ad Agosto e sotto 02/09 siamo noi.
Ce l’abbiamo fatta.
Cosa? Non è la Sardegna?
Cosa? Non è nemmeno Villa Sciavorta?
Sapete cosa? Siamo riusciti a prenotare, e, credetemi, per un momento ho avuto davvero paura di non riuscire a partire, quindi va benissimo così…
Per la Sardegna ci penseremo l’anno prossimo, cercando di prenotare prima.
Per Villa Sciavorta ci penseremo nella prossima vita, quando sarò miliardaria e me la comprerò addirittura.
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Friends era una sitcom prodotta dalla NBC, mandata in onda dal 1994 al 2004.
Credo che più o meno tutti ne abbiano sentito parlare, così come immagino che non tutti lo abbiano seguito dal principio alla fine. Se rientrate in questa categoria, sappiate di aver fatto uno dei più grandi sbagli della vostra vita, perchè Friends è la sitcom più bella della storia della televisione.
Non ricordo come mai iniziai a vederlo, so solo che me ne innamorai immediatamente. Raidue lo trasmetteva alle 8 di sera, ed io tornavo a casa prima dall’uscita serale, apposta per vederlo. Fabbbana si è sempre arrabbiata per questa cosa, e come se non bastasse, la sottoponevo anche al supplizio di sentirsi raccontare TUTTA la puntata per filo e per segno la mattina dopo, mentre andavamo a scuola. Immaginate che noia. Povera Fabbbana. Credo che se avesse avuto anche la minima voglia di vedere lo show, grazie ai miei riassunti mattutini abbia desistito completamente.
Friends mi piaceva talmente tanto che lo vedevo anche in polacco; avevo la parabola scagata, non quella con telepiù, e quindi prendevo tutte queste reti assurde, tra le quali una polacca, appunto. Trasmettevano Friends ed io lo guardavo, ovviamente senza capire una sola parola.
Friends mi piaceva talmente tanto che lo vedevo anche quando quegli stronzi della Rai lo trasmettevano all’una di notte ed io avevo la sveglia alle 6:30.
Friends mi piaceva talmente tanto che mi scaricai tutti i transcripts delle puntate, e me li lessi tutti.
Friends mi piaceva talmente tanto che portai dal parrucchiere un poster gigante con una foto del cast perchè volevo farmi i capelli come Monica.
Friends mi piaceva e mi piace talmente tanto che nel giro di un paio di mesi mi sono rivista tutte e 10 le serie.
Proprio oggi la mia maratona di Friends è finita, e ho visto l’ultimissimo episodio, nella versione originale intitolato semplicemente “The last one”, e mi è venuta una nostalgia terribile. Non so se sia patetico o meno provare nostalgia per la fine di un telefilm, credo di sì.
Ma Friends mi piaceva talmente tanto che posso passare anche per patetica.
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L’ho fatto.
L’ho mandato.
Mi hanno risposto solo in due.
Gli altri si saranno spaventati?
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Tempo di vacanze, di nuovo.
Quest’anno Sardegna. Non c’è più Seba a farmi da aiuto-agente di viaggio, ma c’è Mhccaloina. Prenotare le vacanze in Sardegna così tardi, con due macchine da imbarcare, e cercando di organizzarsi da soli secondo me è un incubo.
Perchè se non trovi il traghetto non puoi prenotare casa.
E se non trovi casa non puoi prenotare il traghetto.
Insomma, non sai proprio da che parte cominciare, come quando mancano 2 giorni all’esame e non sai niente, o come quando sta arrivando tua madre e la casa è un casino.
Mhccaloina ha trovato miracolosamente i traghetti, anche con diverse opzioni, ma ora bisogna trovare casa, e questa parte tocca a me. Non so quanti siti ho visto, quante case, ma nessuna va bene.
Sono piuttosto care, e quelle accessibili sono ovviamente occupate, come gli uomini.
Qui a Roma fa caldo, ed io devo anche studiare, insomma sto perdendo la pazienza.
Questa mattina ho mandato un sms ai miei compagni di viaggio:
“Non si trova un cazzo. Io mi sono amabilmente rotta le palle di cercare”.
Nel pomeriggio ho trattato male Mhccaloina, salvo poi pentirmene. Credo però lo abbia capito. Almeno lo spero. Scusa Mhccalò.
Poi ho notato che in Salento è più semplice trovare case grandi a prezzi modici, quindi mi è venuta voglia di mandare un nuovo sms, del tipo:
“A Roma fa caldo. Io ho il ciclo. Dunque sono doppiamente nervosa, e mi perdonerete se vi dico che ho voglia di mandare a fanculo tutto e tutti, perchè sono giorni che cerco e non trovo nulla. Dunque ora vi dirò che voglio andare in Salento e voi mi risponderete tutti di sì”.
Sì, quando sono nervosa divento molto scurrile. Soprattutto per sms. E mi piace.
Sì, le donne quando hanno il ciclo sono acide e intrattabili, non è una leggenda. Ma forse lo sapevate già.
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Alla fine ce l’hanno fatta a mandarci a casa; ben venga che sia stato per mano degli spagnoli, che a me stanno tanto simpatici.
Diciamolo: non si poteva andare avanti così, eravamo piuttosto scandalosi.
E sì, ieri la mancanza di Pirlo si è sentita, ma non è possibile che ci siamo tenuti quel fregnone(*) di Toni per ben 4 partite, senza che abbia segnato nemmeno un gol, quando altra gente è uscita dal campo per molto meno.
L’idea che una Russia o una Turchia possano vincere un campionato europeo non è male, ma sinceramente tifo Spagna. Nonostante ci abbia eliminati e forse soprattutto perchè ci ha eliminati.
Dunque finalmente torniamo alla vita di tutti i giorni…e a proposito di questo, qualcuno sa spiegarmi perchè i miei capelli sembrano più lunghi se ricci?
(*)Copyright by Turk
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Da Vanity Fair, intervista alla Gregoraci:
“Per molte ragazze, al Sud, lei è un mito. Una a Taormina mi ha detto: “La Gregoraci è il segno vivente che c’è una speranza anche per noi”.
Non sa quanto questo mi renda fiera (…) Quando per strada mi chiedono: “Come hai fatto?”, mi vengono le lacrime agli occhi.”
Mito per cosa?
Speranza di cosa?
Ma soprattutto, “come hai fatto” cosa? Che cosa ha fatto questa? Davvero, non è per fare polemica, vorrei solo saperlo…
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Alla fine ce l’abbiamo fatta. Sia a vincere che a giocare una partita decente, e contemporanemente.
C’è un gusto particolare nel buttar fuori gli odiosi francesi, ma dobbiamo ringraziare anche l’onestà dell’Olanda di Van Basten.
L’aspetto negativo è che dobbiamo sentire il fiato sul collo per fare qualcosa di buono, quello positivo è che comunque riusciamo (spesso) a farlo.
Toni è il solito deficiente, e mi sta sempre più antipatico. Io odio in generale le punte, gli attaccanti puri, perchè sono come avvoltoi e si gloriano del lavoro di altri (vedi fantasisti). Ancora di più odio quelli enormi e poco scattanti come Toni e Vieri; a quel punto preferisco Inzaghi, che almeno è agile e veloce.
Sono personalmente molto contenta per De Rossi, ha preso la squadra per mano, insieme al sempre immenso Pirlo, che purtroppo salterà la prossima partita.
Lui e Gattuso, ma sull’ultimo non avevamo dubbi.
Le cose più belle di ieri sera:
- Buffon che non guarda il rigore
- Il gol di Henry (ah ah ah)
- I nostri tifosi che, sulle note di “Allez le bleus” (ma i francesi conoscono solo quella canzone??), cantano strafottenti “A là maison, a là maison”.
Ma sì, andatevene a casa a piangere, francesi di merda. Molto probabilmente ci andremo presto anche noi, ma almeno vi abbiamo cacciato prima.
Oddio quanto odio questo popolo.
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In Italia la pubblicità recita qualcosa come
“Ragazze, non serve più un uomo per farvi venire i brividi!”
Ci stiamo credendo?
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Donadoni mette in campo una formazione che è un’ammissione di colpe.
Criticato per Ambrosini? Uh, non c’è, al suo posto De Rossi!
Criticato per Di Natale? Uh, non c’è, al suo posto Del Piero!
Criticato per Materazzi? Uh, non c’è, al suo posto Chiellini!
Criticato per Camoranesi? Oddio che palle, l’oriundo è ancora là, ma non lo smuove nessuno???
Saranno stati i cambi, sarà (soprattutto) che la Romania non ha nulla del panzer arancione contro cui ci siamo scontrati lunedì, ma abbiamo giocato UN PO’ meglio.
Peccato per Zambrotta che sbaglia un appoggio, fortunatamente i nostri difensori centrali insieme confezionano un bel pareggio, che però non basta a star tranquilli.
Il mio giudizio da ignorante è che purtroppo mancano le idee a questa squadra; si gioca sempre allo stesso modo, palla per Toni (che, a proposito, mi sta sulle palle anche se non so perchè) che la smista a qualcuno lì davanti. Le geometrie di Pirlo non bastano, ci vorrebbe qualcuno che fa il lavoro che faceva Totti, quelle aperture improvvise che spiazzavano gli avversari.
Come nel 2004 ci troviamo a dipendere dal risultato di altre squadre, speriamo bene…
Piccola nota antisportiva e gufesca su Francia-Olanda:
Sul 2-0 i galletti segnano, andando sul 2-1; i supporters iniziano con il loro odioso “Allez les Bleus, allez le bleus”, e Robben li punisce immediatamente, portando il risultato sul 3-1.
ORGASMO.
PURO.
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Mio padre soffre di mal di schiena perennemente.
Mia madre ha due ulcere.
A me ogni tanto prendono mal di schiena fulminanti, che mi costringono a rimanere curva per un paio di giorni (cosa avvenuta qualche ora fa), e gastriti improvvise e lancinanti (che fortunatamente da un pò non si presentano).
Insomma, i caratteri ereditari si sono espressi al meglio.
E d’accordo, grazie a loro sono alta e ho gli occhi verdi, ma scusate, a me il culo mi rode comunque.
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Diciamolo, è stata una partita di merda.
E diciamo anche che la difesa fa davvero schifo, ma lì il nostro Donadoni non ha colpe; gli si è rotto Cannavaro, Nesta si è ritirato, Maldini c’ha la sua età, insomma, i difensori centrali italiani sono finiti. Restano pippe e macellai, che, ovviamente, non ce la fanno a reggere.
Qui termina la parte in cui sono buona con il nostro CT.
Noi italiani siamo popolo di poeti, santi, navigatori e allenatori, quindi dico subito la mia:
1) Ambrosini? Ma davvero? Ambrosini? E De Rossi?
2) Camoranesi, lo scandalo fatto persona…per me andrebbe rimandato nella nazionale Argentina, ma tanto lì non lo vorrebbero, visto che la sua maggiore occupazione è scivolare sul campo e occuparsi dei capelli.
3) Odio in generale le sostituzioni a 15 minuti dalla fine, secondo me non servono a nulla, eppure continuano tutti a farle. Ma se la squadra non gira e siamo sotto di due gol, provale tutte, no?
Detto questo, spero che Del Piero parta sempre dalla panchina, unicamente per non averlo in campo in quanto capitano…la cosa più bella della partita infatti, è stata urlare, con Seba, “Noi tifiamo Napoli, tiè!” ogni volta che inquadravano l’ameba juventina.
Ad ogni modo mi auguro che ci riprenderemo, altrimenti inizio a tifare Olanda…e pensare che mi ero fatta anche un cappellino porta fortuna…quanta fatica sprecata…

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Il 19 è uno dei 5 tram di Roma; ogni romano che si rispetti lo ha preso almeno una volta.
Il 19 parte dal Vaticano e arriva a Centocelle; nel suo lunghissimo tragitto va dal papa agli spogliarellisti, unendo simbolicamente il sacro al profano.
Questo tram è una leggenda, un tizio scrisse addirittura un libro sul 19…con argomento il 19, non SOPRA il 19, anche se, col tmepo che ci mette per andare da un capolinea all’altro, scrivere un libro sarebbe un buon passatempo.
Il 19 porta dovunque: alla noia dell’università, ai divertimenti di S. Lorenzo, ai ricconi snob dei Parioli (che però non credo lo usino) e alla gente normale della Prenestina.
Il 19 trova sempre una macchina parcheggiata male che non lo fa passare, un incidente che lo blocca.
Una delle certezze della vita è che il 19 non passa mai e che il 19 è lento.
L’altro ieri per tornare a casa con il 19 c’ho messo un’ora e mezzo, per un tragitto che, in macchina, non richiede più di 15 minuti…
Maledetto 19.
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Nella vita ci poniamo tutti un bel pò di domande; a 5 anni ci chiediamo se dall’ovetto Kinder uscirà la sorpresa più o meno sfigata, a 9 se “anno” ha bisogno dell’acca o meno, a 14 se è meglio Leonardo DiCaprio o Brad Pitt (salvo poi capire che Hugh Jackman li batte di gran lunga), a 16 se lui ci ama o meno, a 19 se dobbiamo fare ingegneria o filosofia, a 25 se mai qualche uomo ci si prenderà.
Io però vorrei lasciar stare un attimo queste domande esistenziali e generazionali, per farvi e farmi una domanda senza tempo e che probabilmente, a differenza delle precedenti, ha una risposta immediata: secondo voi gli evidenziatori possono ammuffire?

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Non è che non abbia l’ispirazione, non è che non sappia cosa scrivere, non è che non abbia voglia di scrivere…è che butterei giù solo lagne riguardanti la casa, i nonni, la poca voglia di studiare, e non sarebbe bello! Anche perchè mi sento dannatamente ingiusta a lagnarmi…
La visione DEL FILM però richiedeva un ritorno, e così sia.
Inizierei col dire che siamo entrati in ritardo, colpa di un arancino che c’ha messo così tanto tempo ad arrivare, che abbiamo avuto il sospetto fosse giunto direttamente in aereo dalla Sicilia, dopo essere stato impastato personalmente da Adelina, la fedele governante del commissario Montalbano.
Poco male, visto che l’inizio è un breve riassunto di tutte e sei le serie televisive, cosa di cui, modestamente, non avevamo bisogno…
Secondo me il film può essere visto come una puntata allargata o come un’intera serie ristretta, e a seconda dell’interpretazione della singola persona si può capire se la pellicola è piaciuta o meno; nel primo caso non vi è piaciuta, vi aspettavate di meglio, il telefilm non può essere portato al cinema, bla, bla, bla, mentre nel secondo caso siete usciti dal cinema piuttosto soddisfatti e con il magone, consci che “è tutto finito Sebaaaaaaaaaa”.
Come già hanno detto persone più illustri, il Sex è poco e la City c’è sempre.
Io l’ho visto come un gran film sull’amicizia; la parte del leone la fa Charlotte, che trotterella invece di camminare (in tv non c’avevo mai fatto caso) e che, con un vestito nero con piume sulle spalle, mentre urla un incazzato “NO!” sembra quasi la strega nera dell’indimenticabile Fantaghirò.
La mia preferita resta sempre la cinica Miranda, e la mia adorazione per lei è cresciuta dopo che, ad una persona tristissima che chiede “Riderò di nuovo?”, risponde “Certo, quando accadrà qualcosa di veramente buffo”.
In effetti è così che andrebbe affrontata la vita, pensando che una soluzione a tutto, in fondo in fondo, c’è sempre…forse basta solo aspettare, sapendo di poter contare sui propri amici.
E sul cosmopolitan.

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Captando (non so come) la mia voglia di pizza, Turk ieri sera mi chiama per propormi una rapida margherita in compagnia sua e di JD.(*)
Incurante dell’esame che mi aspetta la mattina dopo (oggi) accetto, e ci ritroviamo ad un tavolo tondo mentre fuori vien giù tutta l’acqua evaporata dal Mediterraneo.
Durante la serata JD risulta essere l’uomo ideale, visto che ama le donne isteriche (quale donna non lo è?) e i matrimoni lampo, dopo uno o al massmo due anni di fidanzamento (quale donna non lo vuole?); da qui il discorso si sposta sul genere di donne che popolano l’immaginario erotico maschile, e dopo una (finta) virata romantica sulle violiniste, esce la verità su segretarie e cameriere.
Poi girano la domanda, e JD propone i pompieri. Gli unici pompieri che mi sono venuti in mente sono cinquantenni panciadotati e non propriamente attraenti, così non ho saputo rispondere. Più che altro ho capito che le categorie non riesco a considerarle, perchè ogni volta che me ne viene in mente una, penso immediatamente alla persona (appartenente a quella categoria) meno attraente che conosco, quindi il gioco va a farsi friggere.
Ad ogni modo stamane ho fatto l’esame e ho preso 29; credo sia merito di Turk, che ha un curriculum universitario denso di 29, e che quindi durante la serata mi ha trasmesso la “malattia”. Chiamo mia madre per comunicarle l’esito e le sue prime parole sono state “che schifo”.
Poi ha spiegato cosa intendeva, ma comunque ha detto “che schifo”.
Vedi perchè le donne sono isteriche, JD?
(*)I soprannomi se li sono dati loro, io non c’entro assolutamente nulla
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Se sei arrivata brilla ma felice alla fine della serata e, con un sorriso ebete, esclami “siamo alla frutta”, allora qualcuno può risponderti “come è bella la frutta”.
Le altre volte no.
Quando non sopporti più di stare nella casa in cui sei stata negli ultimi sei anni, la frutta non è bella.
E se pensi che ciò che ti spinge via sono i tuoi assolutamente non colpevoli nonni, allora la frutta è ancora meno bella.
Hai quel senso di insoddisfazione e quella voglia di scappare via.
E quella fastidiosa sensazione per cui, quanto più hai bisogno di qualcuno e non vuoi star sola, tanto più sembra che tutti abbiano da fare o siano lontani.
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Immaginate di tifare la magica Roma più o meno da sempre.
Immaginate di amare profondamente ed incondizionatamente Francesco Totti.
Immaginate che questa nella foto sia una delle vostre più care amiche.
Ora,voi cosa fareste?
Io ipoteticamente, ma molto ipoteticamente, urlerei “nooooooooooo” mentre la foto compare lentamente sullo schermo e manderei messaggi infamatori alla ragazza in questione.
Ma solo ipoteticamente.
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C’ho provato a guardare Ballarò, ma continuavo a fare le boccacce ad Alemanno, sicchè ho dovuto cambiare canale.
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Io non sono un’amante degli animali; fatta eccezione per mucca e maiale, per me gli altri potrebbero anche sparire dalla faccia della terra, e non ne sentirei alcuna mancanza.
Dei cani ho una paura esagerata.
I gatti li sopprimerei tutti.
Le galline mi stanno parecchio antipatiche.
I cavalli secondo me sono piuttosto stupidi.
Le pecore pure.
Le farfalle mi fanno schifo.
Gli unicorni non esistono.
Ad ogni modo sopporto questa convivenza forzata, poichè gli animali non influenzano in alcun modo la mia vita…ad eccezione dei cani.
I maledetti cani mi hanno sempre limitata; quando ero più piccola spesso non uscivo per paura di incontrarne di randagi, inoltre c’è stato un periodo in cui i miei vicini incivili avevano un pastore abruzzese che andava a dormire vicino al mio portone ed io avevo paura di rientrare a casa MIA.
Tutto questo preambolo per dire che oggi avevo deciso di andare a correre; alle 6 chiudo i libri, mi metto le lenti, mi cambio, prendo il lettore, esco di casa e mi faccio 15 minuti a piedi per arrivare al parco.
Non ho potuto correre però, perchè la maggior parte dei padroni dei cani sono persone incivili, e il parco era pieno di cani che correvano liberi e felici.
Con tanto di zona riservata qualche metro più in là, sicuramente vuota.
E poi uno non si deve incazzare, vedete un pò voi se è normale che un maledetto cane abbia più posti di me per andare a correre…
Dovrei prendere il nome di tutti questi benedetti padroni incivili, così, se tra 30 anni dovessi essere obesa e riuscissi a sopravvivere ad un infarto, potrei far loro causa per non avermi dato la possibilità di perdere peso quando ero giovane, occupando un parco per essere umani con i loro sporchi quadrupedi.
Ciò non toglie che esistano cani e padroni adorabili,ma sono piuttosto convinta che siano una ristretta minoranza.
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Carmen, la sua chitarra e soprattutto la sua splendida voce.
Credo che pochi artisti possano fare un concerto del genere, e stare 2 ore e più su un palco completamente soli, creando qualcosa di spettacolare.
Sulle note di “Orfeo” mi sono venuti i brividi, e su “Amore di plastica” ho fatto fatica a non cantare, ma ho mantenuto comunque il mio atteggiamento da “ascoltatrice di musica classica”, come mi ha definito Turk.
A proposito di Turk, un paio di volte mi ha sussurrato nell’orecchio “che femmina”, e non posso che dargli ragione.
Io adoro la cantantessa.
Sei venuto a convincermi
o a biasimarmi per ciò che non ho ancora imparato
Sei venuto a riprendermi
Orfeo malato dai forza e coraggio al tuo canto eccelso
Portami con te non voltarti
conducimi alla luce del giorno
Portami con te non lasciarmi
Io sono bendata ma sento già il calore
È il momento di svegliarmi
é tempo di rinascere
Sento addosso le tue mani
ed è un caldo richiamo perché
ho bisogno di svegliarmi
di prendermi cura di te
Ritorno alla vita….
Sei venuto a difendermi
a liberarmi imponendo oltremodo la tua ostinazione
Sei venuto a riprendermi
eroe distratto da voci che inducono in tentazione
Portami con te non ascoltarle
conducimi alla luce del giorno Portami con te non lasciarmi
Il varco è vicino ed io sento già il tepore
È il momento di svegliarmi
é tempo di rinascere
Sento addosso le tue mani
ed è un caldo richiamo perché
ho bisogno di svegliarmi
è il momento di svegliarmi
Ritorno alla vita…
Ritorno alla vita…
Ritorno alla vita…
Ritorno alla vita
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Oggi ho seguito l’ultimissima lezione all’università.
E’ un pò come l’ultimo giorno di scuola; sai che ci ritornerai per gli esami, sai che non è ancora tutto finito, ma stai ad un passo.
Il primo giorno di università incontrai lei. Ero terrorizzata, mi terrorizzò ulteriormente, e lo ha continuato a fare per svariati mesi.
L’ultimo giorno di università l’ho passato con un professore che ci chiama per nome, fa partire da una votazione di -30 tutti i laziali e descrive l’enfisema come “quella cosa che tutti ci auguriamo colpisca Cristiano Ronaldo”.
Sarà strano non vedere più tutti i giorni quelle persone che hanno affrontato con me le fatiche e le difficoltà universitarie, e ieri sera ho iniziato a pensare ad ognuno degli amici “storici”, cercando di ricordare la prima volta che li avevo visti.
La prima che ho conosciuto fu la siciliana pallida, con gli occhi celesti e i capelli biondi, poi arrivarono tutti gli altri.
L’allora venticinquenne alla seconda laurea, che dimostrava e continua a dimostrare almeno 6-7 anni di meno.
Il ciociaro geniale che prende degli appunti di merda, registra tutto nella sua testa e a pranzo non mangia mai.
La pugliese che parla alla velocità della luce ed ha una montagna di capelli ricci, adorata da mia nonna (”Telefonoooo! E’ per te” “Chi è?” “Quella tanto simpatica che ride sempre”).
La ciampinense (si dirà così?), la secchiona del gruppo, capace di passare interi weekend con il suo ingegnere meccanico, facendo una sola attività. No che avete capito? Ovviamente studiavano, in stanze diverse perdipiù.
La romana, quella che non sono mai riuscita a capire.
L’altra romana, innamorata della magica e del suo uomo, che mi seguiva nelle folli imprese di organizzare le partite di calcetto.
L’altra romana ancora, con la sua paura di non essere all’altezza della sorella.
E poi ci sono quelli “meno storici”, che comunque hanno avuto la loro parte.
Non credo che continuerò a vederli tutti.
Con gli storici sarà forse più facile; per quanto riguarda gli altri mi piace pensare che li rincontrerò per caso da qualche parte (”Ma tu che ci fai qui??”), o in un posto di lavoro (”Salve,volevo presentarle…” “ODDIO MA COME STAI?!?”), o magari, molto probabilmente non li rivedrò più.
A tutti,storici e no, dico grazie, “è stato un onore suonare con voi”…
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Da “La Repubblica” di ieri ho appreso la seguente notizia:circa il 5% delle persone che nel 2006 avevano votato Rifondazione Comunista,meno di una settimana fa,nella privacy della cabina elettorale,hanno espresso la loro preferenza per Berlusconi.
Ora.
Io il rifondarolo lo immagino in un modo ben preciso.
Il rifondarolo ha la barba lunga,preferibilmente grigia.
Indossa una giacca di tweed marrone,con le toppe sui gomiti;non perchè sia vecchia,semplicemente perchè così è uscita dal negozio.
Ha dei pantaloni di velluto a coste,sempre su tonalità autunnali.
Porta una ventiquattrore di cuoio e sotto il braccio ha L’Unità oppure Il Manifesto.
Se laureato,ha studiato lettere,filosofia o matematica.Forse anche fisica.
Ora.
Immaginate un tizio del genere che,sempre nella privacy della cabina elettorale,disegna una bella croce sul simbolo del PdL.
Io sinceramente non ci riesco,non sono in grado si concepire una cosa del genere,per quanto grande possa essere la delusione del rifondarolo in questione.
Un rifondarolo deluso vota Pd,perchè è sempre meglio che consegnare l’Italia allo psiconano.
Un rifondarlo molto deluso consegna scheda bianca.
Un rifondarolo molto,molto deluso annulla la scheda.
Se laureato in lettere scrive una frase di Catullo; se laureato in filosofia,una di Platone.
Se ha studiato matematica risolve sulla scheda un’equazione di secondo grado,mentre un fisico riporta qualche studio sui pendoli e compagnie varie.
Ad un rifondarolo,nella mia visione romantica,si stringe il cuore quando al Tg3 compare Bianca Berlinguer.
Un rifondarolo che vota Berlusconi è come un italiano che,alle finali del mondiale,tifa Francia perchè deluso da calciopoli.
Ma andiamo,stiamo scherzando?
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Berlusconi è la corruzione personificata che raggiunge il cuore dello stato”. El Pais
Prima o poi riusciremo a non vedere più il suo orrido faccione in tv.
No, non gli auguro mica di morire (anche perchè, come dice Ego, è uno dei tre esseri immortali, insieme a Pippo Baudo e Mike Bongiorno), ma un giorno si stancherà di “fare politica” (virgolette d’obbligo).
Un giorno ritornerà negli spogliatoi dopo quella benedetta scesa in campo.
Un giorno gli verrà voglia di passare più tempo con le sue squallide amanti.
Un giorno deciderà di scrivere canzoni per professione.
Nel frattempo tocca continuare a sentire le cazzate che dice, chiedendosi se la gente che lo vota ci fa o ci è.
Tocca sorbire le fregnacce di quelli della Lega Nord, che per quanto mi riguarda possono pure tenersi la polenta, la nebbia e Milano, tanto noi abbiamo la pizza, il sole e le meraviglie della capitale.
Tocca continuare a vedere il “sorriso triste” di Uolter, che mi fa tanto pensare al papà di un mio amico, ed aspettare le prossime elezioni, sperando in un ribaltamento della situazione.
Il problema è ingoiare l’amaro per altri 5 anni. E’ pur vero che dopo un pò ci si fa l’abitudine.
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