“The Family Man” e gli universi paralleli
Non è un film nuovo,o meglio,non è fresco di sala!Credo sia di 5-6 anni fa,io l’ho rivisto per la terza volta due sere fa;credo di non essermi persa nemmeno un passaggio in tv!La storia è semplice:Nicolas Cage fa il figo tutto soldi,macchine,attico nella grande mela,ma per diventare così si è (volutamente) perso per strada la sua fidanzatina del college!Arriva un angelo,o forse Dio,e gli fa dare un’occhiatina alla sua vita “alternativa”,quella durante la quale è sposato con la ragazza di cui sopra (Kate),ha due figli,non ha molti soldi ed al posto delle Ferrari in garage tiene parcheggiata una monovolume!All’inizio vuole tornare alla sua vecchia vita,poi si accorge che forse quella nuova e irreale è meglio.
Essendo un’occhiatina,arriva però il momento di tornare alla vita da figo solo e ricco;lui non ci sta,e rintraccia Kate,ma, sorpresa,anche lei è diventata ricca e (forse) insensibile come lui!La fine non ve la dico,dico solo che a me fa piangere tanto. L’altra sera mi sono dovuta portare in camera il rotolo della carta igienica…
Le lacrime sono date dalla nostalgia,che esce prepotente da quel “cosa sarebbe successo se…”,riflessione alla quale ci siamo sottoposti un pò tutti nella vita,per cose più o meno importanti. Una volta su Focus lessi un articolo che parlava di una teoria secondo la quale si creerebbe un universo parallelo ogni volta si fa una scelta. Non è granchè come teoria,perchè siamo troppi sul pianeta e troppi sono i bivi davanti ai quali ci troviamo,tuttavia è affascinante pensare che esistano diversi mondi nei quali ad esempio studio lingue,o vivo a Perugia,o sono fidanzata col fratello della mia amica,oppure non sono a dieta.
Non so quanto faccia bene pensare in questi casi…e voi che mi dite?quali sono i vostri mondi paralleli?
GOMORRA
Sono stata per la prima volta a Napoli nel maggio 2006,poi ci sono tornata solo un’altra volta,eppure mi è bastato per innamorarmi di questa città. Sarà che i racconti del babbo,studente nella città partenopea,hanno influito. Sarà che le persone di Napoli che ho conosciuto mi hanno lasciato tutte un buon ricordo. Sarà che mi piacciono tanto le sfogliatelle. Sarà che da quando ho mangiato la pizza lì,non riesco più a mangiarla da nessun’altra parte. Qualunque sia il motivo,è una città che mi piace,e leggere questo libro mi ha messo tanta tristezza. Per chi non lo sapesse Gomorra parla,o meglio,mette a nudo la camorra,nome utilizzato dalla magistratura per indicare quello che,tra gli addetti ai lavori,è conosciuto come il Sistema. Lo scrittore Roberto Saviano ora è costretto a girare sotto scorta,perchè ha avuto il coraggio di parlare,anzi peggio:di scrivere. Verba volant,scripta manent. La (semi)certezza che il libro mi ha dato è che purtroppo non si riuscirà mai ad eliminare la camorra,ed è paradossale,perchè il libro altro non è che un piccolo grande passo in avanti nell’eliminazione di questo male,questo tumore che è partito dalla Campania,ma ha metastatizzato in tutta Europa…e in America…e in Australia,leggere per credere. I dati riportati sono terrificanti. Personalmente consiglio a tutti di leggerlo,anche se è simile ad un saggio è talmente ben scritto che non potrete non divorarlo fino all’ultima pagina. Scordatevi però il lieto fine.
Hrvat
Il termine cravatta deriva dal croato hrvat (leggi krvat),in onore dei legionari croati che nel XVII secolo portavano questa sciarpetta al collo. Oscar Wilde diceva che “una cravatta bene annodata è il primo passo serio nella vita” (uomini che non sapete fare il nodo vergognatevi,giacchè io lo imparai dieci anni or sono). E vogliamo parlare del gesto che una donna può fare per sistemare la cravatta al suo compagno,a suo figlio,ad un amico?Lo ritengo un gesto d’affetto,e lo adoro!Ma non c’ho ancora le palle per farlo…si sa,io e le dimostrazioni d’affetto viaggiamo su due rette parallele che non si incontrano mai (e se si incontrano non si salutano ah ah ah,quale comico lo diceva?a chiunque risolva il mistero annodo la cravatta gratis,ma poi ovviamente non la sistemo).
Tutto questo comunque per dire che ho finalmente realizzato il sogno che ho sin da bambina:MI SONO COMPRATA UNA CRAVATTA!E’ lilla,ed è bellissima!Ora posso annodare qualcosa di serio,dopo aver passato gli anni a fare i nodi “cravattari” a qualunque fettuccia mi passasse per le mani…credo che se non mi avessero creato problemi avrei usato come cravatta anche il fiocco (rosa,orrendo) che ci facevano mettere alle elementari…
Traumi infantili
Non so perchè,ma oggi mi è venuto in mente il riso al sugo dell’asilo. Il venerdì ci propinavano questo riso,con un sugo che io detesterei persino se fosse fatto da mia madre,cuoca meravigliosa…e non lo dico solo perchè è mia madre,ci sa proprio fare;il che è una grande consolazione,perchè fino alla mia età e oltre non sapeva fare una mazza in cucina!Insomma,ho qualche possibilità,ma se dovessi diventare una cuoca sopraffina nè Seba nè Oscar (e misà nemmeno Michela) potrebbero godere delle mie evoluzioni culinarie,impegnati come sono a denigrarmi,ora che il mio piatto forte è la pastina col formaggino!
Il sugo del riso della mensa era quello con le carote (forse è la Bolognese ma non ne sono sicura),ed io le carote non le ho mai potute vedere;le conseguenze ci sono state,perchè ora,oltre alle carote,non vedo nulla di quello che mi circonda,a meno che io non inforchi un bel paio di occhiali o mi metta le dita sulle cornee per posarvi quella grande invenzione dell’uomo che risponde al nome di lenti a contatto!
Le maestre ci mettevano in punizione se non rendevamo il piatto lindo e pinto,e siccome non volevo grane ma ero anche parecchio schizzinosa,mandavo giù il riso con grandi sorsi d’acqua!La tecnica era abbastanza efficace,e a dirla tutta l’ho dovuta usare anche quest’estate con il riso (ancora) curry,cipolla e pollo di quella stronza di Mrs Rose Francis,in quel di Londra!
L’unico problema è che ora,se vedo il riso al sugo,non mangio per 2 giorni…
Leader Massimo
Ieri sera da Fazio (che continua a parlare di Celentano,MA CHE PALLE) c’era D’Alema. Lui risulta antipatico,ma è intelligente,è considerato saccente,ma ha un’ironia pungente,e sa prendere in giro in modo delizioso. A Fazio che chiedeva cosa ha significato la manifestazione di sbato dell’opposizione,lui ha risposto :”Che loro non sono d’accordo con la finanziaria.” Segue ammiccamento e sorriso sotto i baffi. Fantastico.
E i conti tornano
Il Natale è denso di tradizioni,la maggior parte delle quali piuttosto piacevoli. Una,tuttavia non lo è affatto;è fastidiosa,irritante,e potremmo tranquillamente farne a meno. Sto parlando del classico film di Natale della ditta Boldi-De Sica. Quest’anno sembrava potesse esserci la liberazione;i due pare abbiano litigato,ed io speravo vivamente che la fine della loro collaborazione coincidesse con la fine del supplizio. La matematica insegna che 1:2=0,5 di conseguenza 1 film:2 attori dovrebbe fare 0,5 (film o attori fate un pò voi,diciamo film per non essere macabri). Invece no. Ho purtroppo scoperto che Boldi e De Sica saranno nelle sale con un film a testa,e ciò implica che 1:2=2…i conti non tornano. Come se non bastasse in un film ci recitano Claudio Bisio e Fabio De Luigi (DELUSIONE grande come una casa) e nell’altro nientepopodimeno che Daryl Hanna,la Elle Driver del Tarantiniano Kill Bill…non si può,non si può lavorare con Tarantino e poi affiancare Boldi! La spiegazione credo sia piuttosto semplice,ed ha a che vedere come sempre col dio denaro…a tutti gli attori citati i conti tornano,e come se non tornano!

