Lezioni di volo
Esiste un’altra attrice che adoro più o meno quanto Margherita Buy,ed è Giovanna Mezzogiorno;ma mentre l’adorazione per la Buy è un pò più “di nicchia”,quella per la Mezzogiorno è condivisa da molte più persone,ed a ragione,poichè credo che sia la migliore attrice italiana in circolazione.
Ieri Angela è passata a casa e mi ha detto se volevamo andare al cinema,erano le 17:30 e lo spettacolo c’era alle 6,mi sono cambiata e ho sceso le scale…è questo il vantaggio di avere il cinema praticamente sotto casa;anche se il cinema è (era?) di Berlusconi non posso negare che è una gran goduria!
Nel film la Mezzogiorno interpreta Chiara,una dottoressa impegnata in India,che per caso conosce Pollo e Curry,due quasi diciottenni italiani,recatisi in India per cercare le radici di Curry (Marco),ragazzo indiano adottato.
Troveranno ciò che stanno cercando,e forse qualcosa di più.E’ un bel film,con sprazzi di “notizie” interessanti riguardo l’India e le sue tradizioni;lo immaginavo meno leggero ma devo dire che mi è piaciuto,voto 7!
Battuta degna di nota:
“Cosa pensa uno dell’88 di una del 72?”
“C’ho 3 a matematica”
Groan
Passavo di qui e volevo dire che non mi va di scrivere…eppure dovrei:
1)continuare a narrare le avventure spagnole (ops,Basche,sennò si offendono)
2)dire che ho visto “Intrigo a Berlino” e che l’ho trovato di una noia mortale
3)condividere con chi mi legge (chi?) il dubbio che mi assale da un pò di tempo a questa parte (del tipo:visto che non mi piace manco più un film,sarà mica un problema mio?)
4)consigliare alcuni libri,come ad esempio “Il cacciatore di aquiloni”,”Il paradiso degli orchi” e “La fata carabina”
5)smetterla di programmare i post da scrivere (vedi vacanze,libri e film) perchè poi mi viene l’ansia e mi passa la voglia di “pubblicare”
6)constatare che di tutte queste pippe non frega nulla a nessuno
7)rendere noto che il “groan” fumettiano (dai,l’avevate capito?li leggevate i fumetti,sì?) corrisponde all’ “ojoje” del mio paese
8)cercare di capire se il locale dove mi hanno invitato per un aperitivo è fighetto o meno (sta ai parioli,voi che dite?)
9)fare la figa e dire a tutti che “i rischi della passione” in tedesco si dice “LEIDENSCHAFTSGEFAHR”
9)essere coerente e smetterla di scrivere perchè avevo detto che non mi andava
Saturno contro
I motivi per andare a vedere il film erano vari e tutti validi:è un film di Ozpetek,e ci recitano Margherita Buy e Pierfrancesco Favino.Il regista turco l’ho scoperto in tempi lontani e per caso,andando a vedere “Le fate ignoranti”,film che ho adorato subito,un pò meno quando mi sono ritrovata a riflettere sulla donna cornuta e mazziata per colpa della vigliaccheria del marito (troppi casi ce ne sono in circolazione).Margherita l’ho vista sul grande schermo per la prima volta a 12 anni,nel film “Và dove ti porta il cuore”,e mi è garbata subito;con Seba condividiamo questa passione,ma lui è convinto che prima o poi la incontrerà e le dichiarerà il suo amore.Favino…Favino l’ho scoperto tardi,mi vergogno quasi a dirlo…con Romanzo Criminale…la sua faccia buffa però già spuntava tra le grida della Mezzogiorno ne “L’ultimo bacio”.
Veniamo al film:viste le premesse avrei tutte le ragioni per difenderlo a spada tratta,ma la verità è che il film non mi ha entusiasmato.Se dovessi definirlo con un solo aggettivo ci riuscirei,il che non è un buon segno;quando una cosa ci piace passiamo ore a parlarne e le parole non sembrano mai abbastanza.L’aggettivo che mi viene in mente è incompiuto.Sembra un film lasciato a metà.Mi lascio andare quindi a considerazioni random e di bassa lega:
Accorsi è terribile con la leccata di vacca,e il suo personaggio è un vigliacchetto viscidino da fare spavento;fa sempre la parte dell’immaturo cordardo stò qui…ma perchè mai?
La Ferrari ha davvero la faccia da troia;ovviamente non vuole essere un insulto alla sua persona,ma quelle labbra montate al contrario non mi piacciono per niente.
Mi sono rotta le scatole di vedere la Buy sempre nella parte della cornuta.
Ambra è semplicemente perfetta,e adoro i suoi denti imperfetti.
Per quanto riguarda Luca Argentero,bhè,Ferzan insegna che un buon regista a volte può far miracoli!
Unica considerazione forse degna di nota:il personaggio di Lorenzo mi ha fatto pensare un pò al Moretti di “Bianca”,ma senza manie omicide;uno che farebbe di tutto per tenere uniti i suoi amici,anche mandarli in vacanza forzata a Lipari (o Stromboli?).
Ora una domanda per voi,con una piccola premessa:Seba tempo fa mi disse che Serra Ylmaz è l’interprete del papa per la lingua turca;secondo voi se Ratzinger sapesse che recita in film che parlano anche di omosessualità continuerebbe a farla lavorare?
Chuva e conflictos politicos
Sarà stato circa un mese fa;ero su messenger a chiacchierare amabilmente con qualcuno,quando Daniela mi fa la proposta:”Verresti con me e Costanza nei Paesi Baschi ai primi di marzo?” io ho ovviamente risposto di sì,e così mercoledì siamo partite dall’aeroporto di Ciampino,dirette verso Santander (che non è nei Paesi Baschi,come noi pensavamo,ma in Spagna,come hanno precisato i nostri amici indipendentisti).
1° Giorno (7 marzo 2007)
Il volo è stato tranquillo,spiccano due episodi:
1)Poco prima del decollo il pilota si sbaglia e annuncia che siamo diretti a Valladolid;seguono mormorii di panico da parte dei viaggiatori e di disapprovazione da parte degli assistenti di volo.
2)Il tempo su Santander non era dei migliori,e abbiamo preso una decina di vuoti d’aria che mi hanno fatto temere sia per la nostra incolumità,sia per una possibile e non desiderata attività da parte del mio stomaco…in poche parole avevo paura di svomitazzare dappertutto,e il panico è aumentato quando mi sono resa conto che la Ryanair non fornisce sacchettini di carta per le emergenze.
Fortunatamenteè andato tutto bene,e verso le 17 abbiamo preso un bus per San Sebastian (che si legge San Sebastiàn e non San Sèbastian,altrimenti si incazzano),dove c’erano ad aspettarci Jon e Jorge,che ci hanno gentilmente ospitate in questa prima parte del viaggio.
Abbiamo sistemato le valigie e siamo uscite per cenare.Non so se sia un’usanza tipica basca,o se la cosa sia diffusa in tutta la Spagna,ma qui è abitudine fare il giro dei (molteplici) bar,per cenare a suon di Pitxos (parola basca da leggere come ”pincios”) e Txakoli (“ciacolì”).
I primi sono dei mini paninetti,di cui ne esistono una varietà pressochè infinita!Con il prosciutto,coi funghi,coi peperoni,coi gamberi,con la crema di granchio,fatti di pastasfoglia,di pane normale,di fette di filoncino…inutile dirvi che per sarziarsi ce ne vogliono almeno 4,quindi tocca girarsi almeno 4 bar! Lo (il?) Txakoli è il vino tipico basco,è bianco,e non so perchè va versato nei bicchieri da un’altezza di almeno 40 cm…pare debba prendere aria,mah!Ad ogni modo è molto buono,ed è l’unica cosa che ho riportato ai miei da questo viaggio!
La serata è finita piuttosto presto anche perchè la pioggia ci ha perseguitati,e siamo finiti a casa a vedere vari video di youtube che ora non riesco a ritrovare!
Inoltre ho capito di riuscire a seguire semplici discorsi in portoghese e spagnolo,la qual cosa mi ha reso non poco felice,visto che tutta la vacanza si è svolta in un’atmosfera irreale data dal miscuglio delle due lingue…
Hasta luego rapaces!

