Serendipity de nos otros

30 Maggio, 2007 at 7:12 pm (Saltellando tra i pensieri)

Lunedì mattina mi sono svegliata alla solita ora (6:15) per raggiungere la mia adorata università,che si trova dall’altra parte di Roma.Ero più rincoglionita del solito,molto probabilmente a causa delle ore di sonno perse nel breve soggiorno al paesello,ed invece di leggere,in metro ho deciso di ascoltare la musica.Ho quindi notato questo tizio di fronte a me che ogni tanto lanciava sguardi,ho ovviamente pensato di avere qualcosa su per la faccia,ma ho continuato a sonnecchiare mentre Simon e Garfunkel duettavano nelle mie orecchie.Arrivata al capolinea scendo,e vedo il tizio di cui sopra che si gira,mi vede e mi aspetta;”eccola là” penso “ho iniziato la giornata con una bella figura di merda!Questo è sicuramente uno che conosco e che non ho riconosciuto!”
Arrivo dalle sue parti e lui mi dice qualcosa.Io non sento e urlo “EH?!”,lui ripete e lì mi accorgo che non capisco nulla solo perchè Simon e Garfunkel stanno ancora strillando “AND HERE’S TO YOU MRS ROBINSON”;tolgo gli auricolari e sento finalmente le parole del ragazzo:
“In metro ti guardavo”
“Sì?”
“Sì…volevo solo dirti che sei molto carina”


Divento bordeaux come mio solito e bofonchio un grazie mentre lui corre via.
Veniamo ad oggi.Stamattina mi sono svegliata ed ero meno rincoglionita,quindi in metro ero assorta a leggere City quando un tizio mi si siede affianco e mi fa “Ciao bellissima!”.
No,non è che rimorchio in continuazione,era semplicemente il tizio di lunedì.
Abbiamo chiacchierato per una ventina di minuti,minuti che non passavano mai.
Il tizio si chiama Tommaso,ed ho capito che è l’uomo per me:
-è fascista
-odia i comunisti
-è stato volontario in ferma breve,ed è fiero del suo passato nell’esercito
-è molto molto cattolico
Ovviamente era una battuta….
Mi ha lasciato il suo numero,qualcuna di voi lo vuole?Avevo proposto una soluzione alla Serendipity,del tipo “il caso ci ha fatto rincontrare,vedi mai che succeda di nuovo,anche perchè è molto più sicuro che ci si metta di mezzo il caso e non che ti richiami io” (ok,l’ultima parte non l’ho detta),ma lui non ne ha voluto sapere…evidentemente ha pensato che paragonare Dio alle lancette del mio orologio e l’aver detto che non legge giornali o vede telegiornali possa avermi colpito…

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Quando eravamo magre

22 Maggio, 2007 at 2:56 pm (Saltellando tra i pensieri)

Ho dimenticato di raccontare una cosa importantissima riguardo la cena di sabato.Ad una non precisata ora sono spuntate fuori le foto delle vacanze.Diciamolo,la parte brutta della fotografia digitale è che difficilmente,quando si è a cena con amici,il padrone di casa esclama “ora vediamo un po’ di foto sul computer”…
1)ve le immaginate 10 persone assiepate su un monitor 15 pollici a cercare di vedere qualcosa?
2)di norma il padrone di casa ha almeno 40 anni (a meno che la cena non sia tra studenti) e se non c’è il figlio il computer non lo sa nemmeno accendere.
Fortunatamente le foto risalivano alla fine degli anni 90,quando i megapixel erano privilegio di pochi,e per vedere le pellicole sviluppate dovevi aspettare almeno una settimana!
Guarda un album,guardane un altro,ad un certo punto compaio anche io.
1997.14 anni.1998.15 anni.
In costume.
Il mio periodo d’oro (se ce n’è mai stato uno).
Andavo in palestra,a pallavolo e a tennis.Ero magra e soprattutto tonica.Mi è presa la depressione.
Avevo muscoli guizzanti,ora è tutto flaccido.
Se mai avrò una figlia non le farò mai fare le quintalate di sport che ho fatto io.
Perchè quando si fermerà sarà perduta.
E il grasso regnerà sovrano,ed alla sua destra siederà la cellulite,quella stronza lesbica alla quale piacciono solo le donne.

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Belle notizie

20 Maggio, 2007 at 8:30 pm (Libri)

Tempo fa (molto tempo fa) scoprii per caso il blog della profe,e subito mi è garbato.Poi mi son resa conto che i commenti erano in media 80 per ogni post,e lì cho capito che si trattava di un blog che “andava forte”.Oggi la profe ha reso noto che un anno fa è stata contattata da una casa editrice ed il 5 giungno uscirà un suo libro.
E’ meraviglioso…
p.s.io ad ogni modo tra i link l’avevo messo da tempo,se poi non siete andati mai a leggere nulla,bhè,peggio per voi!La profe infatti ha dovuto cancellare i vecchi post (immagino per motivi di privacy,soprattutto per le altre persone nominate) e non avete idea di ciò che vi siete persi

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Architetto è figo,ma…

20 Maggio, 2007 at 12:47 pm (Saltellando tra i pensieri)

Ieri sera cena da amici;sono amici dei miei,ma non mi piace definirli così,perchè in realtà sono anche amici miei,sono persone che frequento inipendentemente dai miei genitori,persone con le quali passare del tempo è semplicemente fantastico .
C’è il cinquantottenne con l’animo e il corpo di un trentenne (chiamiamolo Schnellinger),e c’è la moglie alta e bionda,omonima di una famosa top model italiana.
C’è lo storico compagno di scuola di papà (Cesareo è il suo nomignolo) con le sue riflessioni comico-profonde e la sua testa tra le nuvole e c’è la moglie,mora e bassina,partita a 15 anni dalla Sardegna con destinazione “il continente”.
Con loro non ci si annoia mai,raccontare le avventure condivise è praticamente impossibile,così come i discorsi che si affrontano nelle frequenti serate insieme;ogni normale conversazione si trasforma in qualcosa di surreale,per merito soprattutto delle battute di Schnellinger sulle riflessioni di Cesareo!
Tuttavia ciò non toglie nulla alla serietà degli argomenti affrontati.Il tema principe della serata di ieri riguardava gli architetti.
Una volta ho sentito che “gli architetti sono persone che si ritenenevano troppo fighe per poter fare gli stilisti,ma non avevano le palle per fare gli ingegneri”;che sia vero o no,siamo giunti alla conclusione che,perchè le cose funzionino,un architetto deve essere sempre affiancato da un ingegnere,altrimenti la struttura crolla,ed un ingegnere deve chiedere obbligatoriamente la collaborazione di un architetto per poter creare qualcosa di minimamente guardabile.In parole povere unire funzionalità e creatività…è stato qui più o meno che abbiamo abbandonato la via della serietà…è stato quando Cesareo ha interrotto tutti,e con il suo sorriso beffardo ha esclamato:”Ma il Colosseo secondo voi lo ha progettatto un architetto o un ingegnere?”,scatenando le “ire” di Schnellinger,che di rimando gli ha risposto come gli risponde sempre da 30 anni a questa parte: “Cesareo,tu sei un cacalano.”

p.s.dicesi “cacalano” uno stupidotto,un credulone…il problema è che non ho ancora capito se è un’espressione dialettale tipica del nostro paese o semplicemente tipica di Schnellinger…

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Perchè io valgo

19 Maggio, 2007 at 7:49 am (Saltellando tra i pensieri)

Non sono certo qui per fare pubblicità.Sono qui per proporre a tutti un’esperienza meravigliosa.
Credo che ognuno nella vita debba,almeno una volta,lavarsi i capelli con uno degli shampi (se è questo il plurale di shampoo) della linea ultra dolce Garnier.Io ne ho provati due che consiglio vivamente:
lo shampoo al latte di vaniglia e quello all’hennè e more.
Con il primo la cabina della doccia si trasforma in una pasticceria,l’odore della vaniglia vi porta in un mondo pieno di biscotti,l’ho fatto provare a mio padre ed ora vuole solo QUELLO!
Con il secondo vi sembrerà di entrare in un tubo di morositas alla frutta!
Provare per credere,e chiunque abbia avuto esperienze di questo tipo mi faccia sapere.
p.s.misà tanto che il titolo del post è in realtà il motto de L’Orèal,ma l’ho realizzato troppo tardi…

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“Hey it’s me again…”

16 Maggio, 2007 at 7:33 pm (Saltellando tra i pensieri)

Sono tornata.Con meno esami sul groppone,sì,ma al prezzo di un blog abbandonato (che mette tristezza) e di una gastrite fulminante!
Dovete sapere che la mia università è organizzata in maniera MOLTO particolare;noi non facciamo esami annuali,non facciamo esami semestrali,non facciamo esami trimestrale,noi facciamo esami ogni due mesi!50 ore di lezione per ciascuna materia spalmate nell’arco di due mesi e poi 15 giorni di soli esami.Questi bimestri li chiamiamo cicli,forse perchè dire bimestri è brutto.
Il terzo ciclo va dai primi di marzo alla fine di aprile,e sosteniamo esami dal 2 al 15 maggio circa.
Il terzo ciclo è il più brutto.
Il terzo ciclo mi provoca problemi fisici.
Durante i primi due anni di università,arrivata al 30 aprile prendevo la febbricola di un giorno,negli ultimi due invece ho iniziato ad avere attacchi di gastrite.
L’anno scorso era accettabile,avevo finito gli esami e il traguardo della laurea era vicino,così ho scaricato la tensione sul mio povero stomaco.Quest’anno nun se sa.Gli esami fatti non erano terribili,eppure.Eppure.Mi sono trovata piegata in due,senza la forza di parlare e stare in piedi.
Ho chiamato il babbo che mi ha fatto una diagnosi a distanza (altro che telemedicina),mi sono messa una coperta sullo stomaco e ho iniziato a studiare per un esame tardivo del terzo ciclo.
Poi,verso sera,mi è passato e ho chiamato casa per tranquillizzare tutti.Mamma in un impulso di orgoglio materno mi sussurra al telefono:
“Tu sei come me,scarichi tutto il nervosismo così”.
Pausa.
“Mamma,tu hai due ulcere,io non voglio essere come te.”

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