Vita da talpe

24 Luglio, 2007 at 10:45 am (Saltellando tra i pensieri)

Io sono miope.Ovverosia sono ciecata.Porto gli occhiali fissi più o meno dalla seconda media,fiera portatrice del difetto di famiglia,dal quale mio padre e i miei zii si sono salvati ma,chissà perchè,noi nipoti no.Siamo famiglia di occhialuti e scamorzari.
Per le persone che miopi non sono vorrei chiarire una volta per tutte il nostro punto di vista,nel senso letterale.I nostri occhi sono come un macchinetta fotografica con messa a fuoco manuale,messa in mano ad un fotografo poco esperto.Più la miopia è forte,più il fotografo è inetto.La cosa brutta dell’essere ciecati è che ci si sente anche un pò sordi,perchè il movimento delle labbra non viene percepito.Un’altra cosa brutta è che le spie dei televisori diventano delle insegne luminose rotonde dal diamentro variabile.Anche qui,più la miopia è forte,più il diametro aumenta.Una cosa che odio dell’essere ciecata è che se per sbaglio mi tolgo le lenti e non ho gli occhiali a portata di mano,poi non li riesco più a ritrovare,perchè la mio cornea allungata non mi permette di avere una visione nitida e globale delle stanze e degli oggetti presenti in esse.Insomma è una vitaccia,ma noi ciecati siamo talmente tanti che facilmente puoi pensare “mal comune,mezzo gaudio”.E poi trovi sempre qualcuno che ha la miopia più forte della tua e ti consoli.Mia cugina ha 10 anni e 4 gradi meno di me.Per una cosa almeno mi sta simpatica.
Per la cronaca,a me mancano 3,75 e 4,25.Ariconsolatevi talpe amiche mie.
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E’ fatta

18 Luglio, 2007 at 6:21 pm (Saltellando tra i pensieri)

E un altro anno di università è passato.Ovviamente è volato,ed ovviamente voleranno anche queste brevi vacanze!Spero di partire per il Salento,visto che notizie sulla casa ancora non ne arrivano ad appena 10 giorni dalla partenza…sgrunt.
Ora vado ad impacchettare le cose da portare nel paesello,la roba è tanta e dovrò caricarmi come un mulo,ma la felicità è talmente tanta che non sentirò fatica .
Ah,e ovviamente devo iniziare il rito che più di tutti mi fa sentire in vacanza:togliere le batterie alle mille sveglie ed orologi sparsi per casa!Cosa dite?Voi per sentirvi in vacanza andate al mare?Naaaa,io mi accontento di molto meno…

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I chip

17 Luglio, 2007 at 7:34 am (Saltellando tra i pensieri)

Che le mamme avessero il chip,bhè,lo sapevo.Ma che lo avessero anche i muratori sinceramente lo ignoravo.
Perchè usare il martello pneumatico mentre io sto dormendo e spegnerlo appena ho finito di fare colazione significa avere il chip,giusto?

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Harry Potter e l’ordine della fenice

15 Luglio, 2007 at 7:07 pm (Film)

Vado spesso a vederli da sola,perché non molti tra i miei amici condividono la mia passione,però a me i film di Harry Potter piacciono tanto.E da un po’ di tempo a questa parte mi piace anche lui,Daniel Radlciffe.Sì,ok,c’avrà pure solo 18 anni,ma assomiglia tanto al mio amato Ranocchio,di conseguenza l’infatuazione è lecita.
Non sto
JPiton qui a raccontare la trama,tanto se siete dei lettori della saga saprete già il contenuto della storia,se non siete dei lettori ma avete visto i 4 film precedenti (come me),il quinto lo vedrete di sicuro e se non siete amanti né del maghetto in versione stampata,né di quello di celluloide,bhè,poco ve ne frega dell’evoluzione del film.
Volevo solo rendere nota la mia passione per Daniel.
Ah,sì,e poi fare i miei complimenti a Renato Zero…non credevo fosse così bravo come attore.

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Roma caput corem (*)

14 Luglio, 2007 at 9:41 pm (Uncategorized)

Ogni volta che la guardo,anche solo dal finestrino di un autobus,mi innamoro di nuovo di lei.
Roma mi ha rubato il cuore.

(*)non sono affatta sicura che l’accusativo di cor cordis sia corem,se qualcuno mi corregge o mi dà conferma mi fa un piacere…

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Errata corrige

13 Luglio, 2007 at 10:58 am (Uncategorized)

Siccome che sono un pò ciecata e smemorata,volevo solo informarvi che la codice 200 (vedi post precedente) NON è la casa nella quale è stato girato “La bestia nel cuore”.La casa in questione è questa:

Io ricordavo una piscina e una casa con tetto piatto.E concordiamo tutti che questa e la codice 200 hanno la piscina e sono prive di tetto spiovente.
Se vogliamo il problema non sono io,ma Seba che mi ha dato ragione (ah ah ah).

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No alpitour?Ahi ahi ahi

12 Luglio, 2007 at 5:13 pm (Saltellando tra i pensieri)

Succede che l’agenzia di viaggi del paesello non offra granchè.Di conseguenza,armati di modem e mouse,tocca passare al fai da te per organizzare le vacanze.Che ciò poi avvenga il giorno prima di un pallosissimo esame,bhè,non conta;che ciò faccia sentire la sottoscritta in vacanza prima del tempo e che le faccia passare totalmente la voglia di stare a studiare il pallosissimo esame,bhè,poco importa.
La mattinata odierna Seba ed io l’abbiamo passata a spulciare i siti salentini,in cerca della casa dei nostri sogni (o almeno si spera delle nostre vacanze).Una l’avevamo trovata:la codice 062.Nuova,con giardino,ma soprattutto con DUE bagni,cosa essenziale visto che il gruppo vacanze è composto da 7 persone.Tuttavia mettere d’accordo 7 teste può essere difficile,di conseguenza ci siamo visti rifiutare la proposta con obiezioni riguardanti la localizzazione campestre delle nostra casetta codice 062.
In preda alla disperazione Seba ed io,comunicando simultaneamente via telefono,via messenger e con 3 computer abbiamo cercato case nei centri abitati.Ci sentivamo dimolto fighi.Ci sentivamo agenti di viaggio.Solo dopo abbiamo capito di essere dei grandi coglioni,perchè cercare appartamenti in centri abitati per 7 persone non è la cosa più semplice del mondo.Si trovano solo villette.E la cosa bella è che a noi due le villette piacciono.Soprattutto la codice 062,rinominata cordialmente “Villa Sciavorta”.Villa Sciavorta è a 10 metri dal mare.Non l’ho detto prima?
Vista la mala parata,abbiamo deciso di lasciar cercare l’appartamento cittadino a chi realmente lo desidera,e abbiamo continuato a guardare le villette trovando la codice 200:CasaSalentoIo ho iniziato ad urlare che è la casa nella quale è stata girata la parte salentina de “La bestia nel cuore”,e Seba,poverino,mi ha dovuto dare ragione.
E vedendoci come gli splendidi Alessio Boni e Giovanna Mezzogiorno a bere Martini sul bordo della piscina (no,questa parte non c’è nel film) abbiamo deciso che:
1)se la ricerca dell’appartamento dovesse andare a vuoto e soprattutto
2)se dopo tale ricerca “Villa Sciavorta” non fosse più disponibile
ALLORA
affitteremo la codice 200 solo per noi due ed in piscina brinderemo alla nostra abilità di agenti di viaggi.

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Le dimensioni contano?

10 Luglio, 2007 at 4:53 pm (Bridget Jones anch'io, Saltellando tra i pensieri)

A me non piacciono i ragazzi bassi.Nel senso che non ho nulla contro di loro,ma affianco un uomo basso non me lo vedo.D’altro canto non sono alla ricerca di un marcantonio,mi basta 1 metro e 80 e un numero di scarpe che sia almeno 43,tanto per non sentirmi enorme.
Vorrei che,per guardarlo negli occhi,io sia costratta ad alzare un pò la testa,e non ad abbassarla.
Per essere chiara:l’effetto Nicole Kidman-Tom Cruise non mi è mai piaciuto.
Eppure,porca miseria,pochi giorni fa,ragionando con Mhccaloina,ho realizzato che mi sono sempre piaciuti i ragazzi bassi.
E’ deciso:sono a caccia di un moraccione alto e non mingherlino.
Intanto stanotte mi sono sognata che aspettavo un figlio dal mio basso ex boyfriend e che andavo a fare una settimana bianca con il basso fratello della mia amica.Non ricordo esattamente l’ordine delle cose.Certo è che,se sono andata in settimana bianca con il pancione,sono un’incosciente e una traditrice.
Per l’incosciente è grave.
Per la traditrice…posso dirlo?Stì cazzi.

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Sognao per ricordao

8 Luglio, 2007 at 7:51 pm (Musica, Saltellando tra i pensieri)

Questa notte ho sognato che mandavano in onda “Indietro tutta” e che io,al settimo cielo,chiamavo mia zia per dirle di accendere la tv.
Come tutti i bambini nati tra il 1980 e il 1985,sono cresciuta con la banda di Arbore e i suoi tormentoni.Il mio preferito era ovviamente “Cacao Meravigliao”,cantata da una giovanissima Paola Cortellesi,chiamata ad imitare un accento brasiliano mancante,poichè tra le mille ballerine che venivano spacciate per brasiliane,nessuna era brasiliana per davvero.
Il mio ricordo più nitido a riguardo vede me e mia zia (4 e 22 anni) sul suo letto a cantare e ballare come matte la su citata canzone.Ciò spiega la mia frenesia nel chiamare l’amata zietta nel sogno.
La cosa più terribile però è che circa 20 minuti fa,mentre mi stavo sedendo a tavola,nonna mi fa:
“Guarda che c’è in tv,te lo ricordi questo programma?”
Giro gli occhi,mentre alle mie orecchie arriva un ritornello conosciuto “Cacaoooooooo meravigliaoooooooo che meraviglia stò cacao meravigliaooooooooo”.
Secondo voi dovrei preoccuparmi?

Sao come si fao la marmellata con frutta zuccherata
e un po’ di liquorao e sao come si fao la cioccolata
con una mescolata di zucchero e cacao
cacao cacao
cacao dal gusto esagerao
cacao cacao
cacao pero’ cacao meravigliao
Cacao meravigliao
che meraviglia sto cacao meravigliao
cacao con tre gustao
delicassao spregiudicao e depressao
lo sao o non lo sao ci fa impazzao
sto cacao meravigliao
cacao cacao cacao
che meraviglia sto cacao meravigliao

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The day of my life

7 Luglio, 2007 at 10:52 am (Saltellando tra i pensieri, Sport)

Oggi è il 7/07/07.
Laura sa che il 7/07 sarà
la data del mio matrimonio,se mai ce ne sarà uno;il 7 è il mio numero preferito,io sono ossessionata dal 7.
Tutto è cominciato in seconda media,quando ho iniziato a giocare a pallavolo;per puro caso il tizio che faceva finta di allenarci (allenatore mi pare eccessivo) mi diede il 7,il numero di Mila.
Ero la numero 7 anche nell’elenco alfabetico della mia classe.
Da allora non ho voluto più staccarmene.
Immaginate dunque il mio dramma quando cambiai sport e,al quarto liceo,andai a fare calcio.Lì il 7 era di Manuvella e non c’è stato modo di farmelo dare.Giocai un intero campionato con un anonimo 4 sulle spalle.Un numero pari poi.Che schifo.
Poi Manuvella si scimunì,iniziò a farsi le lampade e a stare a dieta (anche se è sempre stata magra). Iniziò a non portare più le scarpe da ginnastica perchè erano da sciattone e lasciò il calcio.Perchè le faceva venire le cosce grandi,diceva.Io ho continuato a portare le scarpe da sciattona e a farmi diventare le cosce grandi e mi sono ripresa ciò che era sempre stato mio.IL NUMERO 7.
Non vi dico le battaglie con il mister.
“Il 7 è il numero dell’ala,non del centrocampista.”
“Ma io lo voglio.Il 7 è il mio.”
Alla fine ha ceduto,e ci ha fatto anche tute,borsoni e cose varie con i numerelli stampati;non potete capire la mia felicità,avevo mille capi con il mio bel numero.
Nella lista dell’esame che ho fatto giovedì ero la numero 7.(L’esame è andato bene).
Ovviamente vado sempre a guardare qual è la canzone numero 7 dei miei cd preferiti.
Chi è il giocatore numero 7 della squadra che mi piace.
E potete capire il mio enorme disgusto nel sapere che,negli anni,Del Piero verrà ricordato come il giocatore numero 7 della nazionale vincente ai mondiali 2006.
Del Piero.Uno juventino.Di più.La bandiera della Juventus.
Mi viene il vomito solo a pensarci.Ma mi consolo pensando che Totti aveva il 10.Era lui il leader.
Perchè si sa.E’ il 10 il leader.Il 7 in campo non conta granchè.E forse anche nella vita.Io sono sempre stata il 7.

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Non ho l’età

6 Luglio, 2007 at 3:28 pm (Saltellando tra i pensieri)

L’altro giorno all’università è uscito il discorso “mi sono sentita proprio vecchia”.
La prima volta che mi sono sentita vecchia è stato a 17 anni,quando un bambino sconosciuto mi ha salutato con un “buonasera”.Io sono rimasta a bocca aperta per un pò e poi ho sussurrato un timido “ciao”.
Un’altra volta,ma più recentemente,una bambina mi ha chiamato signora.
Panico.Potete immaginare.
Per non parlare delle volte in cui hanno chiesto a mio padre,indicandomi “Lei è tua moglie?”.
A volte invece me la sono cercata.
Nel senso che dopo aver detto una determinata cosa ho pensato “oddio sembro davvero vecchia”.La frase è quella.Quella che dicono le vecchie zie,o gli amici dei genitori che non ci vedono da 10 anni.
La frase è “Mamma mia come sei cresciuto/a”.
Che la dici e poi ti metti la mano sulla bocca,come quando ti scappa una parolaccia davanti ad un bambino di 4 anni che subito la ripete.
Poi ci sono le volte in cui ti senti giovane.Quando i bambini ti chiedono “tu che cosa vuoi fare da grande?” oppure “come lo vuoi il tuo vestito da sposa?”;domande che,per inciso,mi hanno mandato in crisi.Provateci voi a spiegare ad una bimba di 10 anni cosa vuol dire fare l’ingegnere medico e progettare protesi,oppure a dirle che no,al vestito da sposa non ci avete mai pensato,e che il matrimonio non è esattamente l’unica cosa alla quale aspirate.
E poi ci sono le volte in cui ti senti giovane e vecchia insieme.Come quella volta in cui un tizio sul treno,vedendo il mio zaino con il pinguino,mi ha detto che pensava avessi 14 anni.Peccato che,nel momento in cui gli ho detto che ero un filino più grande,me ne abbia dati 27.
Per la cronaca:è stato un anno fa e ne avevo 23.

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Le calze rosse

1 Luglio, 2007 at 9:32 am (Saltellando tra i pensieri)

Nel mio paese quando qualcuno combina matrimoni si dice che “si mette le calze rosse”.Tale detto è molto probabilmente conosciuto anche nelle altre zone come “farsi i cazzi altrui”.
Ormai i matrimoni combinati,almeno in Italia,si usano poco,di conseguenza questo modo di dire è poco conosciuto.C’è però una cara amica di mia madre ,Laura,che si è messa le calze rosse anche se non sa cosa ciò significhi,visto che è orgogliosamente milanese (ma residente al paesello).
Da un pò di tempo a questa parte,diciamo due anni,si è incaponita per farmi conoscere a tutti i costi suo nipote,giovane ingegnere meccanico bergamasco,che passa 15 giorni all’anno in vacanza al paesello.Come se non bastasse mia madre appoggia perchè le stanno molto simpatici i genitori.
Io non l’ho mai visto.O meglio,l’ho visto qualcosa come 11 anni fa,al battesimo della figlia di Laura;mi pare fosse carino,ma:
1)all’epoca aveva 15 anni
2)i miei ricordi potrebbero essere un pò annebbiati per gli 11 anni passati
3)i miei ricordi potrebbero essere un pò annebbiati perchè a quel battesimo provai un’irresistibile attrazione per l’angolo del vino moscato,e correvo a riempirmi il bicchiere non appena rimanevo da sola
Detto questo,negli ultimi tempi Laura è diventata ancora pià agguerrita;credo che ormai non riuscirò ad evitare il barbecue che vuole organizzare quest’estate nella sua bellissima casa di campagna.
Ho provato a dirle che forse non è destino per me e Marco (questo il suo nome).
Basti pensare che l’anno scorso
lui è arrivato appena sono partita per le vacanze.
Basti pensare che mentre io non c’ero ha passato le feste in compagnia dei miei amici.
No,non è proprio destino,ma forse Laura non crede al destino.
Ad ogni modo,e destino a parte,ciò che non potrò mai perdonargli è l’essere uscito ripetutamente con Manuvella la modella.
Chi frequenta (o trovi minimamente interessante) quella lampadata-fashion victim-mazza di scopa-senza cervello di certo non può andare d’accordo con me.
E no,non sto parlando così per invidia.
Andiamo,è Manuvella,mica Angelina Jolie.Preferisco il mio culo e cervello grasso ad un culo e cervello rinsecchito.

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