Certe sere alla ramera
Il mio paese è famoso per la produzione di campane.Se qualcuno di voi fosse andato a piazza San Pietro nell’anno del Giubileo avrebbe visto nel mezzo della piazza una campana.Ecco,è stata fatta dalla nostra “Pontificia fonderia”.Un tempo era famoso anche per la lavorazione del rame;giù,nella valle,vicino al fiume c’è ancora la vecchia ramera (o ramiera,che dir si voglia),dove gli operai lavoravano e vivevano con le loro famiglie.Qualche anno fa la ramera è stata rimessa a posto grazie alla volontà di alcuni ragazzi appartenenti ad un’associazine giovanile paesana.Ora ci si organizzano feste che durano fino all’alba,e dove ovviamente tutti sono ubriachi,complici i prezzi moooooolto bassi dei cocktail serviti.
Quest’anno ci sono state 3 feste alla ramera.Durante queste feste succede di tutto.
Alla prima festa Anto ed io ballavamo tranquille per i fatti nostri quando un tizio bruuuutto ci si è avvicinato chiedendoci se fossimo sole (che approcci di classe),io me lo sono guardato e ho risposto che in realtà stavamo insieme.Lui all’inizio non ci ha creduto,poi si è convinto.Io ero contentissima di aver trovato un modo per mandar via i “molestatori”,quando lui mi si riavvicina e mi dice in un orecchio “ma a me andate bene tutte e due insieme”………Anto ed io molto discretamente ci siamo allontanate.
Alla seconda festa Hz,nonostante la musica a palla messa dall’odioso Dj che non sta un attimo zitto,dormiva tranquilla sotto un albero.
Premessa importante:alla ramera ci sono dei bagni chimici ma ogni tanto,non si sa perché,scompaiono e di conseguenza andiamo al bagno tra le fratte.Uno degli inconvenienti è l’incontrare coppiette infrattate…a me un paio di volte è successo di far pipì davanti a gente che fortunatamente nel buio non ho mai riconosciuto.Ad un certo punto della seconda festa ci siamo dirette al bagno.Anto è andata per prima,dopo un po’ abbiamo sentito dei passi e ci siamo accorte che un tizio era appena passato dietro di lei,qualcuno che era andato a fare una passeggiata notturna…da solo?Non proprio.Dopo Anto decido di andare al bagno io e tutto è filato liscio.Turno di Mhccaloina,ed è qui che è spuntato il compagno di passeggiate notturne del tizio di prima:IL SUO DOBERMANN!Libero,sciolto,ed io ho il terrore dei cani,figuriamoci di un dobermann!Fortunatamente ha raggiunto il suo padrone senza lasciarci ricordi sanguinolenti,ma io non ho smesso un attimo di pensare cosa sarebbe successo se il cane fosse arrivato mentre c’ero io tra le fratte.Credo che un infarto sarebbe stato il minimo.
La terza festa è stata organizzata per dare un seguito alla cena nella quale erano coinvolti tutti i partecipanti della Fiera degli arti e dei mestieri antichi (ne parlerò,credo).Le premesse erano delle migliori:vino gratis in abbondanza a partire dalle 9,e da mezzanotte in poi cocktail (a pagamento) nel caso in cui il vino non fosse bastato.Il problema è stato che il vino faceva veramente schifo e il mio livello alcolico è rimasto basso.Da una parte la cosa è stata positiva perché l’odioso Dj ha rischiato di essere linciato,reo di aver passato il testimone all’altro Dj troppo tardi…per intenderci,il Dj che ci piace mette Raffaella Carrà,Gloria Gaynor,Maracaibo e via dicendo.
Questa terza festa è stata un po’ più mosciarella,poche cose degne di nota sono successe e un mio vecchio amore mi ha abbracciato e chiesto “Ma perché te ed io non ci siamo mai messi insieme?”.
Ora tocca aspettare la prossima estate,cercando di evitare la nostalgia che già mi si sta mangiando viva.
Still alive
Inizierei col dire che sono viva.Il problema è che nel paesello la connessione è talmente lenta che i puntini di sospensione mandati in rete si tamponano tra loro.Per questo scrivo poco,anche se di roba da scrivere ce n’è,oh se ce n’è…niente a che vedere col piattume di Roma.Pazienza.
Lu sole,lu mare,lu ientu
Non è che mi piaccia tantissimo scrivere i resoconti delle vacanze,infatti si è visto come è finita la cronaca dei Paesi Baschi.Iniziata e finita al capitolo 1.Ma due paroline su questi 9 giorni di mare le voglio spendere.Alla fine ce l’abbiamo fatta ad andare in Salento.Siamo partite (grammatica “di maggioranza”,6 donne contro un solo uomo) sabato 28,con destinazione Castro.
Casa fantastica,enorme e freschissima,trovata da Gigi Cul Vritt (anche detto Gigio),amico di un amico della sorella di Alsi.Dopo qualche uscita andata male,le serate le abbiamo passate in casa,a scolare nzunza (birra e vino) per poi svegliarci presto la mattina e andare al mare.Il mare.Eh.Grande problema.La vacanza in Sardegna fatta nel 1996 mi ha rovinata,sono diventata una viziata del ciufolo e non sono mai soddisfatta.”Ma in Sardegna è più limpida”.”Ma in Sardegna è più turchese”.”Ma in Sardegna è meno affollato”.Immaginatevi il primo bagno,con Gigio Salentino doc che tutto entusiasta ci chiede come ci sembra e che quando gli dico che sono stata in Sardegna mi fa “E’ più o meno uguale vero?”…….no Gigio,no.
Certo,il mare non è affatto da buttare,poi viste le spiagge di Termoli e Marina di (S)petacciato non dovrei proprio parlare.
Acqua a parte,è stata una vacanza fantastica.Come già detto,le birre si sono sprecate,le risate anche. I gavettoni a Seba (unico omm) pure.Ah gli abbiamo messo anche lo smalto rosso ai piedi.Mentre riposava andavamo a turno ogni 5 minuti a chiedere “Sebastià,dormi?”.Però l’abbiamo coccolato con pranzi sopraffini,cene deliziose e colazioni pronte al suo risveglio.Io però non cucinavo.Al massimo potevo scaldare il latte.Ponda Ponda ed io eravamo addette ai bagni.
Ad ogni modo io consiglierei il Salento a chiunque.Ma evitate di passare per Andrano.E’ un paese maledetto.Ha una sola strada principale,ma noi ci siamo persi comunque ed abbiamo girato a vuoto per circa 20 minuti.Ah,Alsi ed io eravamo le autiere,ci siamo sparate qualcosa come 1600 km e non vogliamo toccare una macchina almeno per altri 10 giorni.

