I Simpson
Da piccola adoravo i Simpson,anche se rivedendoli ora mi chiedo come mai i miei mi permettessero di vederli.La passione per i Simpson contagiò tutta la famiglia,basti pensare che entrambi i miei genitori hanno la celeberrima canzone della sigla come suoneria per il cellulare.Per farvi capire a che livelli siamo arrivati,quando mia madre ha cambiato telefono ho dovuto prometterle che avrei ritrovato la stessa suoneria anche per il nuovo modello.
Venerdì sera,tra viaggi a Parma,influenze inaspettate ed allenamenti di calcetto,la cerchia degli amici pronti ad uscire si è ristretta a me ed Alsi;si è quindi deciso di andare a vedere la gialla famiglia sul grande schermo.Abbiamo ovviamente riso per tutto il tempo,cercando di beccare le citazioni cinefile sicuramente sparse un pò ovunque,ma delle quali personalmente ne ho individuata una sola:palco galleggiante che affonda e il cantante dei Green Day che esclama “signori,è stato un onore suonare con voi” e poi attacca a suonare la stessa lagna straziante che si sentiva nel Titanic del Re-del-mondo-DiCaprio.
Frase più bella di tutto il film:”Lisa,sei una donna,puoi portare rancore per sempre”.Uomini,annotate.
Oh,numi
Lunedì sera al paesello.Dopo l’estate in libertà gli adolescenti sono tornati nelle gabbie e per le strade è desolazione pura.Seba quindi avanza una proposta,subito accettata:andare a casa della Miusti per vedere una delle videocassette della collezione “Il Corriere della Sera” di papà Angelo.Scegliere il film,potete immaginarlo,è stata la parte più dura.Io proponevo “Provaci ancora,Sam”,ero disposta a rivedere anche “Casablanca” e “Mediterraneo” proposti dalla Miusti,ma poi ha vinto Seba con il suo “Un tram che si chiama desiderio”.Noi donne sappiamo essere molto tolleranti.Per dirla tutta,come dice Almòdovar,in realtà siamo delle gran coglione.
Ad ogni modo ne è valsa la pena,Marlon Brando è bellissimo e Vivien Leigh è di un esaurito andante incantevole.
Giubilo unanime sul “Oh,numi” pronunciato da Blanche tastando l’addome budinoso del suo corteggiatore dal naso a ciliegia.
Grasse risate grazie a Miusti che traduce “Una ragazza deve tenere a freno le sue emozioni,sennò è perduta” con “Eh sì,una mica la può dare subito subito”.
Finisce il film,finisce la birra e noi torniamo a casa.Alle 2 la desolazione è ancora più marcata e Miusti esclama “Che figo,è tutto così deserto che potremmo fare tutti i sensi unici nel verso contrario”.
Proposta accettata?A voi il dubbio.Oh,numi.
8 nuove cose su di me
Mi hanno incatenata con questo quiz.Il regolamento sarebbe:
regola 1- postare il regolamento.
regola 2- parlare di otto fatti a caso e curiosi o che non si sono mai raccontati nel blog che riguardano se stessi in un post dedicato.
regola 3- scegliere altre otto persone da incatenare, e dire loro che sono state incatenate.
Mando un po’ all’aria la regola 3,modificandola così:chi passa da qui e decide di farlo è pregato di avvertirmi così passo a dare un’occhiata,chi vuole farlo e non ha il blog può scrivere i suoi 8 punti nei commenti!
1.Odio le persone che mi mettono i capelli dietro le orecchie e quelle che portano i calzini con i sandali.Pena di morte se i calzini sono di spugna bianchi.
2.Quando avevo 12-13 anni ero convinta che i miei volessero uccidermi.La cosa è durata parecchio tempo,ed io l’ho detto ai miei genitori solo ora,mentre stavo scrivendo questo post.
3.Da piccola credevo che il Colosseo fosse fatto di spugna,a causa dei tanti buchi sulle sue pareti.
4.Guardo One Tree Hill e tifo per la coppia Lucas-Peyton.Questa è una confessione imbarazzante.
5.Mangio sempre gelato alla nocciola,e se questo gusto non c’è,non compro il gelato.
6.Dormo ancora con il mio orsacchiotto,Pampers,che ha un anno meno di me e che,come dice il nome,è stato preso coi punti dei pannolini.
7.Ho un folle amore per gli orologi da polso.
8.Non ho mai saputo vestire le barbie.Non nel senso di abbinare i colori,proprio nel senso di far indossare loro i vestiti.
Matematica per l’eternità
Oggi ho scoperto che più di un mese fa è venuta a mancare la mia professoressa di analisi.E’ l’unica persona che mi abbia fatto piangere per “cause scolastiche”,dopo avermi trattato malissimo ad un esame nel quale,partendo da 27 mi mise 18 per non aver saputo rispondere ad una domanda.Era però un’insegnante molto in gamba,e leggere i commenti che gli studenti hanno lasciato sul sito dell’università mi ha fatto venire il magone…in special modo questo:
“Che riposi in pace, magari incontrando nell’aldilà Gauss o Leibnitz o chissà chi altro e discutere all’infinito del fascino della matematica.”
All of a sudden I miss everyone
E’ sempre così quando finisce l’estate,almeno per me.La nostalgia è talmente tanta,e quando penso ai giorni passati lo stomaco mi si stringe così forte,che penso che non ce la farò mai a tornare alla vita di tutti i giorni.La verità però è che dura un attimo,o forse poco di più,poi la mente fugge.Spirito di sopravvivenza,credo si chiami così!
La nostalgia è un sentimento che mi fa tanta paura,ed è per questo che quando mamma si metteva seduta sul mio letto a raccontarmi le sue avventure da bambina,io le chiedevo sempre:”ma non diventi triste a raccontarmi tutte queste cose di un tempo che non c’è più?”(non in questi termini ovvio,mai stata una bambina prodigio);lei semplicemente mi rispondeva che erano bei ricordi e questo le bastava.
Se guardo un pò indietro capisco che in effetti anche per me è così,le vacanze più datate non mi mettono tutta questa tristezza addosso;a pensarci bene dovrei utilizzare questa conclusione ogni volta che l’estate finisce e la nostalgia inizia,tanto per stare meglio.
Non c’è niente da fare,le mamme hanno sempre ragione.
Tacco e punta
Io porto la 42.
Di piede.
Ho una fetta da 27 centimetri davvero molto femminile;io la chiamo affettuosamente “sleppa”.Per le scarpe da ginnastica il numero magico diventa 43,43 e mezzo,il massimo è stato 44.Per farvi capire:le scarpe di mio padre non mi entrano.
Il problema è che non sono una watussa,ci sono un paio di mie amiche alte come e più di me che portano un tranquillo 40-41.Vi starete chiedendo qual è il problema;subito spiegato:probabilmente molte di voi che hanno il piedino da fata non sanno che le scarpe da donna vengono prodotte fino al numero 41.Di conseguenza capirete che trovarne un paio per me è un’impresa. Per le scarpe estive il problema è minore,diciamo che con un 41 posso arrangiarmi,ma il problema arriva d’inverno.Sono più o meno 8 anni che calzo Doc Marten’s.Non lo stesso paio ovviamente.Ho provato tante di quelle scarpe,e mai nessuna è andata bene!Sono riuscita a trovare solo un paio di stivali,che pur essendo 41 mi entrano alla perfezione.Io non demordo,le provo ogni volta,fiduciosa,ed ogni volta è una delusione.L’ultima è stata con un paio di scarponcini neri con cuciture colorate.STUPENDI.Ma ovviamente piccoli.
La cosa comica è che poi mia madre attacca la stessa solfa in ogni negozio “ma io non lo so,ma questi produttori non capiscono che l’altezza media delle donne è aumentata?ma non possono fare almeno fino al 42?” “sì,signora ha ragione” “è sempre così,poverina,non trova mai le scarpe” e poi,come suo solito,attacca coi dettagli personali “meno male che è una tipa sportiva,pensi se volesse indossare tacchi alti e stivali ogni giorno” così fino a quando non la trascino fuori.
Poi mi fa morire quando sostiene che le marche nordiche devono avere numeri più grandi perché le nordiche sono più alte.Ovviamente non è così. “Mi dispiace signora ,arrivano fino al 41.Ma lo provi,non si sa mai”.
Secondo me a furia di “non si sa mai” il mio piede,per ripicca,è cresciuto ancora di più.

