Vrooom
Insomma,oggi è arrivata la mia prima multa.
Eccesso di velocità.
Mi è stata fatta il 22 dicembre,lungo il tragitto Roma-paesello,evidentemente avevo troppa smania di tornare a casa.
E comunque poteva andarmi peggio.Una multa per divieto di sosta per esempio.
Una multa per eccesso di velocità è più figa…ovviamente lo sto dicendo perchè non mi decurtano i punti…
Bianco e nero
Mah.
E’ un film che vuole lottare contro i pregiudizi,ma a me pare che finisca per infognarsi in essi.
Ad essere sincera non mi ha entusiasmato;io non sono una grande fan di Fabio Volo,mi pare voglia fare troppe cose,ed onestamente non è un genio in nessuna.
Ambra Angiolini (diamole un cognome altrimenti resta sempre la Ambra che cantava t’appartengoecitengosepromettopoimantengo) mi è già più simpatica,ed ero molto curiosa di vederla in azione dopo l’ottima prova in “Saturno contro”.Sono però rimasta delusa,non è convincente come nel film di Ozpetek,e lascia un pò a desiderare soprattutto nelle scene dei litigi…le urla non sono urlate bene ed inoltre ci sono delle pause inopportune,di cui però,a mio avviso,è resposabile la Comencini,e non l’attrice.
Qualche momento da ricordare vede sempre la Bonaiuto protagonista,oltre quello c’è un bello sguardo tra Volo e la cameriera di colore.
Finale scialbo.
Per me non tocca la sufficienza.
Piccola nota personale:in sala c’era una ragazza nera con il suo ragazzo bianco…fossi stata in uno di loro mi sarei sentita 300 occhi addosso alla fine della proiezione…
Donne e numeri
Oggi siamo andati “in gita” al policlinico,a rompere un pò le palle a medici e pazienti per vedere live alcune apparecchiature;non so se l’ho mai detto,ma il mio indirizzo è l’unico,nell’ambito di ingegneria,a pullulare di donne[*].Su 18 persone oggi eravamo 5 contro 13,insomma maggioranza schiacciante.
Prima di entrare nel reparto di terapia intensiva,la dottoressa che ci accompagnava si è accorta di trovarsi in un gineceo ed ha prontamente commentato dicendo che fino a 10 anni fa non si vedevano così tante donne ad ingegneria;è partito un “i tempi sono cambiati” da parte del nostro prof,al quale lei ha risposto con “anche a medicina in effetti è così” et cetera,et cetera.
Nulla di che insomma,se non ci fossero stati due studenti di medicina che,inserendosi nella conversazione,hanno aggiunto:
“Una mia amica fa ingegneria,ma gestionale”[**]
e attenzione,attenzione:
“Io conoscevo una ragazza che era un ingegnere donna”
A tutte noi è sembrato che dicessero qualcosa a metà tra “Io una volta ho visto un liocorno” e “Meno male che abbiamo la mascherina,dovessero attaccarci qualcosa”.
Appello generale:smettetela di fare le facce stupite quando vi diciamo che studiamo chimica o fisica o economia o ingegneria o matematica…non è più una novità:anche a noi donne piacciono le scienze,e a quanto dicono i professori,non è poi vero che gli uomini sono più bravi di noi con i numeri.
D’altronde,chi è che ha sempre fatto quadrare i conti in famiglia?Appunto…
[*]In effetti ci sarebbe anche ingegneria gestionale,ma non è una facoltà ben vista da tutti gli altri futuri ingegneri,quindi mi prendo la libertà di non tenerne conto.
[**]Ecco,appunto…
Sì,lo voglio???
Io non sono mai stata la “bambina da matrimonio”;mentre mia cugina disegnava vestiti da sposa (mi risulta lo faccia ancora oggi,a 18 anni),io riproducevo su carta le partite di pallone.Il tocco di femminilità consisteva però nel disegnare come unica spettatrice una donna con una carrozzina…dovrei sottoporre i miei disegni a quache psicanalista,ma sono sicura che significhino più o meno “sì,ok,io voglio sposarmi e avere dei bambini,ma per il momento lasciatemi giocare a calcio”.
Il problema fondamentale è capire quanto duri la fase “per il momento”…
Ad ogni modo solo una volta ho giocato “al matrimonio” e,credeteci o no,fu soltanto dietro continue pressioni dei miei compagni di gioco,che erano tutti maschi.A turno uno dei quattro faceva il prete e un altro impersonava lo sposo;l’altare era uno di quei banchetti da lavoro di plastica per bambini.
Insomma,all’età di 10 anni ed in un solo pomeriggio divenni sposa per quattro volte e divorziata per tre.(Liz Taylor mi fa un baffo)
L’unica cosa “da femmina” che mi concessi fu sposare per ultimo quello che veramente mi piaceva,perchè siamo calcolatrici sin dalla nascita,e così facendo avrei sì divorziato dagli altri tre,ma sarei rimasta sposata con lui.
Il tutto per dire che stanotte ho sognato il mio matrimonio;la cosa bella è che mi sono svegliata,sono andata a bere,mi sono rimessa a letto e ho ripreso il sogno,che definire assurdo è dire poco.
Mi sposavo in chiesa,andavo girando come se niente fosse dietro l’altare,scavalcavo transenne e cose varie con il mio vestito da sposa e le infradito,e le mie testimoni erano quattro semplici conoscenti che facevano un casino della malora.
Ah ovviamente non so chi fosse lo sposo,perchè la chiesa era talmente enorme che dalla mia postazione non riuscivo a vederlo.
Omero,Iliade
Non sono uscita pazza e non ho letto l’intero poema epico,mi sono solo dilettata a passare un pò di tempo con il riadattamento che ha fatto quello stronzo di Baricco.In effetti continuo a non capire perchè,pur ritenendolo antipaticissimo,insisto nel leggere i suoi libri;credo sia una forma di masochismo,unita a quel piacere indescrivibile che provo nel leggere alcune sue baggianate e commentare nella mia testa “ma guarda che cretino”.
Ad ogni modo in questo libro di Baricco c’è ben poco,meglio sarebbe stato se poco avesse significato nulla.Il signorino ha intrapreso questa pregevole iniziativa,senza la quale molto probabilmente non sarei andata così a fondo con la conoscenza dell’Iliade;in poche parole ha messo in prosa l’opera omerica,apportando alcune modifiche che l’hanno resa,passatemi il termine,più moderna:
-ha eliminato del tutto l’intervento degli dei
-ha fatto parlare i personaggi in prima persona,uno per ogni capitolo
-ha aggiunto delle cose di suo pugno di cui,francamente,non ne sentivamo assolutamente il bisogno.
Tra queste ultime ricorderei “Io non c’ero,veramente.Ma queste cose le so perchè si parlava sempre,tra di noi,le ancelle,e tutte le serve della casa…”(a questo punto direi che forse sarebbe stato il caso di far narrare quel preciso capitolo da una persona che effettivamente c’era,e non inventare un’ancella,per di più pettegola,che racconta le cose,ma lascio perdere per non adirarmi).
Sinceramente è una lettura che consiglierei a tutti;il libro scivola veloce (io l’ho letto in 10 giorni),mi ha fatto ripensare a quando,alle medie,leggendola in classe,mi scappò un sonorissimo singhiozzo davanti a tutti ed inoltre mi ha permesso di contraddire l’ “amica” odiosa saputella che sosteneva che il film “Troy” era tutto sbagliato.
E poi mi piace pensare che noi studenti italiani siamo tutti segretamente convinti che l’insulto “troia” abbia a che fare almeno un poco con il comportamento di quella certa Elena…di Troia appunto.
L’amore ai tempi del colera
Con Giovanna Mezzogiorno funziona come con la Buy:fa un film ed io vado a vederlo.
Di Marquez lessi tempo fa “Cent’anni di solitudine”;il libro mi piacque,nonostante la difficoltà iniziale riguardante una serie di personaggi dai nomi tutti uguali (Josè Arcadio e Aureliano),che non mi faceva ben capire di quale dei tanti si stesse parlando.
“L’amore ai tempi del colera” non l’ho mai letto,un pò perchè quell’esperienza con Marquez mi era bastata,ma soprattutto perchè la storia non mi interessava più di tanto.Il film l’ho visto quindi con gli occhi di una non lettrice,che ha statisticamente meno possibilità di rimanere delusa dalla trasposizione cinematografica rispetto ad una qualsiasi persona che il libro l’abbia almeno sfogliato.
Ovviamente,per gli stessi motivi per cui non ho mai letto il libro,il film non mi ha entusiasmato…sarò sincera:un amore che dura 53 anni e che fondamentalmente è basato su uno sguardo iniziale ed una serie di lettere,è qualcosa a cui credo con molta,molta fatica;inoltre il film è piuttosto lento,privo di emozioni,e gli attori mi sono sembrati tutti fuori posto,ad eccezione di Benjamin Bratt,unico interprete protagonista non latino.
Javier Bardem sembra una macchietta,alla Mezzogiorno il ruolo va stretto come i suoi bustini;abituata a vederla nei panni di donne coi cojones,che strepitano e urlano per farsi valere,mi è parso quasi innaturale trovarmela nei panni della remissiva Fermina.
Tuttavia questo film potrebbe essere davvero il suo trampolino di lancio per il cinema estero,perchè parliamoci chiaro:io mi sono stufata del fatto che a Hollywood la gente conosca unicamente Muccino,Bova e (orrore orrore) la Bellucci.Mostriamo al mondo che siamo terra anche di ATTORI,non solo di belle statuine…
Di nuovo…
Prof:”Ragazzi,il 18 gennaio facciamo un esonero!”
Noi:”Ma all’inizio del corso non ci ha avvertito…”
Prof:”Lo sto facendo ora (sorriso mefistofelico)”
SBAMM.
SBAMM.
SBAMM.
E mò basta però…ecchecazzo…
Docce fredde natalizie
- Cugina:”Sai,con la coda alta non mi piaci…non l’avevo mai notato ma secondo me hai un pò le recchie panne (Trad:hai le orecchie a sventola)“
Io:”Ah,ok…non l’avevo notato mai neanche io,comunque grazie”
SBAMM. - Altra cugina:”No,tu la matita non te la devi mettere,è una forzatura e poi ci staresti malissimo”
Io:”L’ho appena comprata.”
SBAMM. - Zia al telefono:”Ti sei messa la matita??E ma ora viene a nevicare!!Però non te la mettere interna,è volgare da morire”
Io:”…ehm….”
SBAMM. - Amico:”No,sai,Ranocchio non è qui per Capodanno,non sopporta di stare negli stessi luoghi in cui c’è lei”
Io:(Sorrido a 32 denti)”Davvero,e dov’è?”
Amico:”A Roma”
Io:”E che ci fa a Roma?”
Amico:”C’ha i suoi giri”
SBAMM. - Io:”Cerchiamo Mennone”
Amica:”Eccolo lassù…”
Io:”Ma….ma….chi è quella????Che fanno???”
SBAMM. - Io:”Ma quanto mi piace Zach Braff (J.D. di Scrubs,ndr) “
Amica:”A me ha sempre fatto pensare al tuo ex”
SBAMM.

