Non c’è via di scampo

13 Marzo, 2008 at 4:43 pm (Saltellando tra i pensieri)

Ha vinto.
Il mostro è stato creato.
Ormai non posso più scappare.
A 25 anni,dopo aver fatto un esame ed essendo praticamente in vacanza,trovo soddisfazione e piacere nel pulire da cima a fondo la mia stanza.
Marcela Serrano dice che “il difetto che più odiamo nelle nostre madri,sarà quello che ricalcheremo con più forza”.
Aveva proprio ragione.
Maria è dentro di me,più forte che mai.

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Take my breath awayyyyyyyyyyyyyyy

9 Marzo, 2008 at 11:17 am (Film)

Ieri sera ho visto per la prima volta Top Gun,film noto per aver lanciato nel mondo del cinema Tom Cruise.Nel film c’è un pò di tutto,come ogni pellicola americana che si rispetti:c’è la tragedia del passato e la tragedia durante la narrazione (per altro prevedibilissima,non so perchè,ma ad un quarto d’ora dall’inizio avevo già capito che sarebbe successo),c’è la storia d’amore,c’è il nemico vero (i sovietici) e il nemico falso (l’altro pilota bravo ma stronzo,Iceman,che poi si rivela un pezzo di pane).
Ci sono i Rayban alla Top Gun che a me stanno uno schifo,le scene adrenaliniche in aria che mi fanno venire le vertigini,i pantaloni a vita altissima che mi fanno pensare a Esterpazza,la riga di latissimo,le mutande bianche a mò di pancera di Tom Cruise.
C’è la bellissima “Take my breath away” dei Roxette.
E poi c’è ovviamente Tom Cruise,quando era ancora figo,prima di Scientology e di Katie-i’msorrydawsonbutilovepacey-Holmes,ma addirittura prima della Divina Nicole.Devo dire che Tom a torso nudo fa un pò impressione…che è nano lo sappiamo tutti,ma ho notato che è anche un pò tarchiatello.
Uno alto 1,68 cm a mio avviso non può essere così muscoloso,dovrebbe capirlo da solo che è meglio mantenersi sul mingherlino.
La cosa più impressionante di Top Gun però rimane Kelly Mc Gillis;pensare che una che era così…

primasia diventata così…

Immaginefa impressione,soprattutto perchè nella seconda foto ha solo 50 anni.
Mia madre ne ha 54,ma è molto più figa…

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Il buongiorno si vede dal mattino

6 Marzo, 2008 at 8:12 pm (Saltellando tra i pensieri)

Esco di casa questa mattina per andare a prendere la metro,arrivo al piano terra e mi accorgo che ho dimenticato l’abbonamento metrebus a casa.
Torno quindi indietro,correndo per riuscire a prendere l’ascensore insieme ad un tizio,ma il tizio in questione o era sordo o era stronzo,perchè ha preso l’ascensore senza aspettarmi,e non posso credere che non mi abbia notata perchè correvo con lo zaino (pesante) e facevo un casino terribile,inoltre la mattina basta un niente a farmi venire il fiatone,e quindi sbuffavo manco fossi stata Stefano Baldini all’ultimo chilometro.
Gli lancio comunque un impropero silenzioso e mi avvio per le scale.
Dovete sapere che esistono scale comode e scale scomode.Le scale del mio condominio romano sono estremamente scomode.Sono alte e in salita.
Sì,tutte le scale sono in salita se voi state salendo,ma queste sono in salita nel senso che il piano che dovrebbe essere orizzontale è in realtà un pò obliquo e ciò non facilita la scalata.
Quando ero piccola e non c’era l’ascensore le odiavo;ancora di più perchè al secondo piano abitava uno con un cane;il gentleman in questione lo lasciava allegramente senza guinzaglio,ed essendo io terrorizzata dai cani,mi facevo le prime 4 rampe di corsa,per ridurre al minimo il tempo in cui avrei potuto rischiare di incontrarlo.
Detto questo,salgo a piedi (il mio fiatone aumenta) prendo l’abbonamento e riscendo.
Fuori piove un pochino,ma per coprire i 20 metri che separano il mio portone dalla stazione metro,aprire l’ombrello mi sembra eccessivo.
A passo svelto dunque faccio la gimcana tra pozzanghere e vecchiette e arrivo alle scalinate della fermata.Un tizio mi si para davanti.E’ fermo sul primo gradino e non si muove.Nell’altro senso salgono tre persone una affianco all’altra.Non ho possibilità di passare,e la bella statuina non si sposta.
Aspetto che le tre persone passino e supero il coglione,che,tra l’altro,credo sia ancora fermo lì,”perduto nella pioggia ad aspettare il suo amore ballerina”.
Arrivo ai tornelli “bip & go”,la mia tessera bippa ma non mi fa andare,le porte non si aprono.Mi avvicino al gabbiotto,i tre dipendenti metrebus chiacchierano amabilmente tra loro,senza filarmi di striscio,per tipo 5 minuti.
Finalmente si accorgono di quella ragazza un pò scema che fa gesti attraverso il vetro e mi fanno passare.
Entro dunque in metro,ho sete,prendo la bottiglia d’acqua,apro e SPLASH,mi butto tutto addosso.
Prendo un fazzoletto,asciugo l’asciugabile pensando che alle persone fighe stà roba qua non succede mai,e chiedendomi se gli imprevisti imbarazzanti non le toccano perchè sono fighe,o se sono fighe perchè gli imprevisti imbarazzanti non le toccano.
Nel rimettere l’acqua a posto ho un’altra spiacevole sorpresa:la tanto amata bottiglietta non era stata chiusa bene in precedenza,e mi ha gentilmente inondato tutto lo zaino.
Ma aggiungiamo un altro aneddoto simpatico:io uso la penna stilografica,quindi potete immaginare in che stato possano stare ora i miei appunti.
Ho asciugato anche qui l’asciugabile,usando il giornale gratuito della metro e sporcandomi tutte le mani d’inchiostro,pensando che alla persone fighe stà roba qua non succede e decidendo che sono fighe perchè non dormono come dormo io.
Il tutto si è concluso con l’arrivo all’università;una mia amica,insieme al suo ragazzo,mi avverte che stanno andando al bar.Le dico che vado anche io,”ho proprio voglia di un cappuccino consolatore”,penso.Il tempo di prendere il portafoglio,trovare il cellulare,e loro erano già andati via,senza di me.
Lancio un “vaffanculo”,che è rivolto a lei,al tizio dell’ascensore,al tizio delle scale,ai dipendenti metrebus,alla bottiglietta dell’acqua
e mi metto a sedere.
E penso che alla gente figa stà roba qua non succede,e decido che sono fighe perchè  vengono sempre aspettate per andare al bar.

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