Friends
Friends era una sitcom prodotta dalla NBC, mandata in onda dal 1994 al 2004.
Credo che più o meno tutti ne abbiano sentito parlare, così come immagino che non tutti lo abbiano seguito dal principio alla fine. Se rientrate in questa categoria, sappiate di aver fatto uno dei più grandi sbagli della vostra vita, perchè Friends è la sitcom più bella della storia della televisione.
Non ricordo come mai iniziai a vederlo, so solo che me ne innamorai immediatamente. Raidue lo trasmetteva alle 8 di sera, ed io tornavo a casa prima dall’uscita serale, apposta per vederlo. Fabbbana si è sempre arrabbiata per questa cosa, e come se non bastasse, la sottoponevo anche al supplizio di sentirsi raccontare TUTTA la puntata per filo e per segno la mattina dopo, mentre andavamo a scuola. Immaginate che noia. Povera Fabbbana. Credo che se avesse avuto anche la minima voglia di vedere lo show, grazie ai miei riassunti mattutini abbia desistito completamente.
Friends mi piaceva talmente tanto che lo vedevo anche in polacco; avevo la parabola scagata, non quella con telepiù, e quindi prendevo tutte queste reti assurde, tra le quali una polacca, appunto. Trasmettevano Friends ed io lo guardavo, ovviamente senza capire una sola parola.
Friends mi piaceva talmente tanto che lo vedevo anche quando quegli stronzi della Rai lo trasmettevano all’una di notte ed io avevo la sveglia alle 6:30.
Friends mi piaceva talmente tanto che mi scaricai tutti i transcripts delle puntate, e me li lessi tutti.
Friends mi piaceva talmente tanto che portai dal parrucchiere un poster gigante con una foto del cast perchè volevo farmi i capelli come Monica.
Friends mi piaceva e mi piace talmente tanto che nel giro di un paio di mesi mi sono rivista tutte e 10 le serie.
Proprio oggi la mia maratona di Friends è finita, e ho visto l’ultimissimo episodio, nella versione originale intitolato semplicemente “The last one”, e mi è venuta una nostalgia terribile. Non so se sia patetico o meno provare nostalgia per la fine di un telefilm, credo di sì.
Ma Friends mi piaceva talmente tanto che posso passare anche per patetica.
PMS SMS
L’ho fatto.
L’ho mandato.
Mi hanno risposto solo in due.
Gli altri si saranno spaventati?
Alpitour de nos otros 2
Tempo di vacanze, di nuovo.
Quest’anno Sardegna. Non c’è più Seba a farmi da aiuto-agente di viaggio, ma c’è Mhccaloina. Prenotare le vacanze in Sardegna così tardi, con due macchine da imbarcare, e cercando di organizzarsi da soli secondo me è un incubo.
Perchè se non trovi il traghetto non puoi prenotare casa.
E se non trovi casa non puoi prenotare il traghetto.
Insomma, non sai proprio da che parte cominciare, come quando mancano 2 giorni all’esame e non sai niente, o come quando sta arrivando tua madre e la casa è un casino.
Mhccaloina ha trovato miracolosamente i traghetti, anche con diverse opzioni, ma ora bisogna trovare casa, e questa parte tocca a me. Non so quanti siti ho visto, quante case, ma nessuna va bene.
Sono piuttosto care, e quelle accessibili sono ovviamente occupate, come gli uomini.
Qui a Roma fa caldo, ed io devo anche studiare, insomma sto perdendo la pazienza.
Questa mattina ho mandato un sms ai miei compagni di viaggio:
“Non si trova un cazzo. Io mi sono amabilmente rotta le palle di cercare”.
Nel pomeriggio ho trattato male Mhccaloina, salvo poi pentirmene. Credo però lo abbia capito. Almeno lo spero. Scusa Mhccalò.
Poi ho notato che in Salento è più semplice trovare case grandi a prezzi modici, quindi mi è venuta voglia di mandare un nuovo sms, del tipo:
“A Roma fa caldo. Io ho il ciclo. Dunque sono doppiamente nervosa, e mi perdonerete se vi dico che ho voglia di mandare a fanculo tutto e tutti, perchè sono giorni che cerco e non trovo nulla. Dunque ora vi dirò che voglio andare in Salento e voi mi risponderete tutti di sì”.
Sì, quando sono nervosa divento molto scurrile. Soprattutto per sms. E mi piace.
Sì, le donne quando hanno il ciclo sono acide e intrattabili, non è una leggenda. Ma forse lo sapevate già.
Italia-Spagna, si torna a casa
Alla fine ce l’hanno fatta a mandarci a casa; ben venga che sia stato per mano degli spagnoli, che a me stanno tanto simpatici.
Diciamolo: non si poteva andare avanti così, eravamo piuttosto scandalosi.
E sì, ieri la mancanza di Pirlo si è sentita, ma non è possibile che ci siamo tenuti quel fregnone(*) di Toni per ben 4 partite, senza che abbia segnato nemmeno un gol, quando altra gente è uscita dal campo per molto meno.
L’idea che una Russia o una Turchia possano vincere un campionato europeo non è male, ma sinceramente tifo Spagna. Nonostante ci abbia eliminati e forse soprattutto perchè ci ha eliminati.
Dunque finalmente torniamo alla vita di tutti i giorni…e a proposito di questo, qualcuno sa spiegarmi perchè i miei capelli sembrano più lunghi se ricci?
(*)Copyright by Turk
Chi ce l’ha fatta (?)
Da Vanity Fair, intervista alla Gregoraci:
“Per molte ragazze, al Sud, lei è un mito. Una a Taormina mi ha detto: “La Gregoraci è il segno vivente che c’è una speranza anche per noi”.
Non sa quanto questo mi renda fiera (…) Quando per strada mi chiedono: “Come hai fatto?”, mi vengono le lacrime agli occhi.”
Mito per cosa?
Speranza di cosa?
Ma soprattutto, “come hai fatto” cosa? Che cosa ha fatto questa? Davvero, non è per fare polemica, vorrei solo saperlo…
Italia-Francia 2-0
Alla fine ce l’abbiamo fatta. Sia a vincere che a giocare una partita decente, e contemporanemente.
C’è un gusto particolare nel buttar fuori gli odiosi francesi, ma dobbiamo ringraziare anche l’onestà dell’Olanda di Van Basten.
L’aspetto negativo è che dobbiamo sentire il fiato sul collo per fare qualcosa di buono, quello positivo è che comunque riusciamo (spesso) a farlo.
Toni è il solito deficiente, e mi sta sempre più antipatico. Io odio in generale le punte, gli attaccanti puri, perchè sono come avvoltoi e si gloriano del lavoro di altri (vedi fantasisti). Ancora di più odio quelli enormi e poco scattanti come Toni e Vieri; a quel punto preferisco Inzaghi, che almeno è agile e veloce.
Sono personalmente molto contenta per De Rossi, ha preso la squadra per mano, insieme al sempre immenso Pirlo, che purtroppo salterà la prossima partita.
Lui e Gattuso, ma sull’ultimo non avevamo dubbi.
Le cose più belle di ieri sera:
- Buffon che non guarda il rigore
- Il gol di Henry (ah ah ah)
- I nostri tifosi che, sulle note di “Allez le bleus” (ma i francesi conoscono solo quella canzone??), cantano strafottenti “A là maison, a là maison”.
Ma sì, andatevene a casa a piangere, francesi di merda. Molto probabilmente ci andremo presto anche noi, ma almeno vi abbiamo cacciato prima.
Oddio quanto odio questo popolo.
Il prodotto miracoloso

In Italia la pubblicità recita qualcosa come
“Ragazze, non serve più un uomo per farvi venire i brividi!”
Italia-Romania 1-1
Donadoni mette in campo una formazione che è un’ammissione di colpe.
Criticato per Ambrosini? Uh, non c’è, al suo posto De Rossi!
Criticato per Di Natale? Uh, non c’è, al suo posto Del Piero!
Criticato per Materazzi? Uh, non c’è, al suo posto Chiellini!
Criticato per Camoranesi? Oddio che palle, l’oriundo è ancora là, ma non lo smuove nessuno???
Saranno stati i cambi, sarà (soprattutto) che la Romania non ha nulla del panzer arancione contro cui ci siamo scontrati lunedì, ma abbiamo giocato UN PO’ meglio.
Peccato per Zambrotta che sbaglia un appoggio, fortunatamente i nostri difensori centrali insieme confezionano un bel pareggio, che però non basta a star tranquilli.
Il mio giudizio da ignorante è che purtroppo mancano le idee a questa squadra; si gioca sempre allo stesso modo, palla per Toni (che, a proposito, mi sta sulle palle anche se non so perchè) che la smista a qualcuno lì davanti. Le geometrie di Pirlo non bastano, ci vorrebbe qualcuno che fa il lavoro che faceva Totti, quelle aperture improvvise che spiazzavano gli avversari.
Come nel 2004 ci troviamo a dipendere dal risultato di altre squadre, speriamo bene…
Piccola nota antisportiva e gufesca su Francia-Olanda:
Sul 2-0 i galletti segnano, andando sul 2-1; i supporters iniziano con il loro odioso “Allez les Bleus, allez le bleus”, e Robben li punisce immediatamente, portando il risultato sul 3-1.
ORGASMO.
PURO.
Mendel non era mica scemo
Mio padre soffre di mal di schiena perennemente.
Mia madre ha due ulcere.
A me ogni tanto prendono mal di schiena fulminanti, che mi costringono a rimanere curva per un paio di giorni (cosa avvenuta qualche ora fa), e gastriti improvvise e lancinanti (che fortunatamente da un pò non si presentano).
Insomma, i caratteri ereditari si sono espressi al meglio.
E d’accordo, grazie a loro sono alta e ho gli occhi verdi, ma scusate, a me il culo mi rode comunque.
Olanda-Italia 3-0
Diciamolo, è stata una partita di merda.
E diciamo anche che la difesa fa davvero schifo, ma lì il nostro Donadoni non ha colpe; gli si è rotto Cannavaro, Nesta si è ritirato, Maldini c’ha la sua età, insomma, i difensori centrali italiani sono finiti. Restano pippe e macellai, che, ovviamente, non ce la fanno a reggere.
Qui termina la parte in cui sono buona con il nostro CT.
Noi italiani siamo popolo di poeti, santi, navigatori e allenatori, quindi dico subito la mia:
1) Ambrosini? Ma davvero? Ambrosini? E De Rossi?
2) Camoranesi, lo scandalo fatto persona…per me andrebbe rimandato nella nazionale Argentina, ma tanto lì non lo vorrebbero, visto che la sua maggiore occupazione è scivolare sul campo e occuparsi dei capelli.
3) Odio in generale le sostituzioni a 15 minuti dalla fine, secondo me non servono a nulla, eppure continuano tutti a farle. Ma se la squadra non gira e siamo sotto di due gol, provale tutte, no?
Detto questo, spero che Del Piero parta sempre dalla panchina, unicamente per non averlo in campo in quanto capitano…la cosa più bella della partita infatti, è stata urlare, con Seba, “Noi tifiamo Napoli, tiè!” ogni volta che inquadravano l’ameba juventina.
Ad ogni modo mi auguro che ci riprenderemo, altrimenti inizio a tifare Olanda…e pensare che mi ero fatta anche un cappellino porta fortuna…quanta fatica sprecata…

Attaccata al tram
Il 19 è uno dei 5 tram di Roma; ogni romano che si rispetti lo ha preso almeno una volta.
Il 19 parte dal Vaticano e arriva a Centocelle; nel suo lunghissimo tragitto va dal papa agli spogliarellisti, unendo simbolicamente il sacro al profano.
Questo tram è una leggenda, un tizio scrisse addirittura un libro sul 19…con argomento il 19, non SOPRA il 19, anche se, col tmepo che ci mette per andare da un capolinea all’altro, scrivere un libro sarebbe un buon passatempo.
Il 19 porta dovunque: alla noia dell’università, ai divertimenti di S. Lorenzo, ai ricconi snob dei Parioli (che però non credo lo usino) e alla gente normale della Prenestina.
Il 19 trova sempre una macchina parcheggiata male che non lo fa passare, un incidente che lo blocca.
Una delle certezze della vita è che il 19 non passa mai e che il 19 è lento.
L’altro ieri per tornare a casa con il 19 c’ho messo un’ora e mezzo, per un tragitto che, in macchina, non richiede più di 15 minuti…
Maledetto 19.
F.A.Q.
Nella vita ci poniamo tutti un bel pò di domande; a 5 anni ci chiediamo se dall’ovetto Kinder uscirà la sorpresa più o meno sfigata, a 9 se “anno” ha bisogno dell’acca o meno, a 14 se è meglio Leonardo DiCaprio o Brad Pitt (salvo poi capire che Hugh Jackman li batte di gran lunga), a 16 se lui ci ama o meno, a 19 se dobbiamo fare ingegneria o filosofia, a 25 se mai qualche uomo ci si prenderà.
Io però vorrei lasciar stare un attimo queste domande esistenziali e generazionali, per farvi e farmi una domanda senza tempo e che probabilmente, a differenza delle precedenti, ha una risposta immediata: secondo voi gli evidenziatori possono ammuffire?

Sex & the City
Non è che non abbia l’ispirazione, non è che non sappia cosa scrivere, non è che non abbia voglia di scrivere…è che butterei giù solo lagne riguardanti la casa, i nonni, la poca voglia di studiare, e non sarebbe bello! Anche perchè mi sento dannatamente ingiusta a lagnarmi…
La visione DEL FILM però richiedeva un ritorno, e così sia.
Inizierei col dire che siamo entrati in ritardo, colpa di un arancino che c’ha messo così tanto tempo ad arrivare, che abbiamo avuto il sospetto fosse giunto direttamente in aereo dalla Sicilia, dopo essere stato impastato personalmente da Adelina, la fedele governante del commissario Montalbano.
Poco male, visto che l’inizio è un breve riassunto di tutte e sei le serie televisive, cosa di cui, modestamente, non avevamo bisogno…
Secondo me il film può essere visto come una puntata allargata o come un’intera serie ristretta, e a seconda dell’interpretazione della singola persona si può capire se la pellicola è piaciuta o meno; nel primo caso non vi è piaciuta, vi aspettavate di meglio, il telefilm non può essere portato al cinema, bla, bla, bla, mentre nel secondo caso siete usciti dal cinema piuttosto soddisfatti e con il magone, consci che “è tutto finito Sebaaaaaaaaaa”.
Come già hanno detto persone più illustri, il Sex è poco e la City c’è sempre.
Io l’ho visto come un gran film sull’amicizia; la parte del leone la fa Charlotte, che trotterella invece di camminare (in tv non c’avevo mai fatto caso) e che, con un vestito nero con piume sulle spalle, mentre urla un incazzato “NO!” sembra quasi la strega nera dell’indimenticabile Fantaghirò.
La mia preferita resta sempre la cinica Miranda, e la mia adorazione per lei è cresciuta dopo che, ad una persona tristissima che chiede “Riderò di nuovo?”, risponde “Certo, quando accadrà qualcosa di veramente buffo”.
In effetti è così che andrebbe affrontata la vita, pensando che una soluzione a tutto, in fondo in fondo, c’è sempre…forse basta solo aspettare, sapendo di poter contare sui propri amici.
E sul cosmopolitan.


