I’m loving it
Alle 11 sono scesa dalla macchina e ho inspirato a pieni polmoni l’aria calda e inquinata della stazione Tiburtina.
Nella mia maglietta a mezze maniche ho sorriso, guardando i cittadini in capotto e collo alto.
Poi ho preso il bus e c’ho messo un’ora per arrivare a casa.
Dio, quanto mi è mancata negli ultimi due mesi questa città…
Ch…ch…changes
Oggi sono andata dal parrucchiere, a tagliare i capelli.
Li ho fatti fare così:
…ma siccome il mio è solo un parrucchiere e non un chirurgo estetico, di lei ho, appunto, solo i capelli.
Si dice che le donne vadano dal parrucchiere quando c’è aria di cambiamenti, quando sono preoccupate; è come se pensassimo di riuscire a togliere un pò di cose dalla testa togliendo materialmente un pò di cose dalla testa, nel tal caso i capelli. A volte aiuta, a volte no, sinceramente spero che stavolta sia la prima…
Ch-ch-ch-ch-changes
Turn and face the strange ch-ch-changes
Don’t want to be a richer man
Ch-ch-ch-ch-changes
Turn and face the strange ch-ch-changes
Just gonna have to be a different man
Time may change me, but I can’t trace time
Sometimes…
Sometimes it feels like it was yesterday. That feeling that you get at 17 or 18 that nobody in the history of the world has ever been this close, has ever loved as fiercely or laughed as hard or cared as much.
Sometimes it feels like it was yesterday and sometimes it feels like someone else’s memory”
Quando resto al paesello in periodi diversi dalle classiche vacanze universitarie (estive o natalizie), faccio i conti con i miei ricordi, con le sensazioni che ogni tanto arrivano a tradimento, per colpa di un odore, di un rumore, di una parola detta da qualcuno. Mi sento carambolata indietro di 6 anni e per una frazione di secondo è come se non fossi mai andata via, come se avessi ancora 18 anni e stessi ancora vivendo nell’amato giardino, e mi sento come se tutto fosse accaduto ieri.
Il tutto, ripeto, per una frazione di secondo…poi torno alla normalità, e la situazione si ribalta completamente.
Mi sembra quasi di non aver mai passato un pomeriggio intero con il bob, a sfidare bimbi minuscoli, in uno dei tanti giorni in cui la scuola era chiusa per neve.
Mi sembra quasi di non essere mai stata alla cena della squadra in ci facemmo ubriacare la nostra mini compagna dodicenne.
Mi sembra quasi di non aver mai passato tutti quei pomeriggi in ansia per il compito di matematica, ma contenta perchè la sera ci sarebbe stata una nuova puntata di Dawson’s Creek.
Mi sembra quasi impossibile aver pensato che Joey e Dawson potessero essere una bella coppia (*)
Mi sembra quasi di non aver mai raccontato a Doris tutti i miei sogni nei minimi dettagli.
Insomma, a volte sembra ieri, ma a volte sembra sia passato talmente tanto tempo che paiono davvero i ricordi di qualcun altro.
(*) in effetti su questa non so quale abbaglio avessi preso, evviva Pacey…


