Il curioso caso di Benjamin Button
Non andavo al cinema da tanto, troppo tempo. Accesa la modalità “aridità emotiva” le storie che vedevo sul grande schermo avevano smesso di emozionarmi; era una strana sensazione ed anche per questo mi sono tenuta lontana da piccole e grandi (leggi radical chic e commerciali) sale.
Poi con Turk si è deciso di inaugurare i mercoledì cinefili (o cinofili, come ci piace dire). La scelta del giorno della settimana dipende, ovvio, dal biglietto ridotto del mercoledì, ma se riuscissi a far vestire Turk con il cappello e la sciarpa rosa che sfoggia in qualche foto di Facebook, potremmo riuscire a pagare ridotto anche il giovedì, grazie alla promozione “Giovedì rosa” del cinema vicino casa (:-P).
Insomma, abbiamo inaugurato questi mercoledì “cinofili” attratti da questo film dalla sinossi piuttosto interessante: un uomo che nasce vecchio e muore bambino.
Il primo tempo scorre piuttosto lento; all’intervallo, scoccato un’ora e mezzo dopo l’inizio, si leggeva un pò di sgomento nei nostri occhi. Ci siamo però ripresi nel secondo tempo, dove finalmente Benjamin e Daisy “si incontrano a metà strada” e si trovano ad avere per poco tempo la stessa età.
Avevo avuto modo di apprezzare Brad Pitt e Cate Blanchett insieme in “Babel”, film che ho letteralmente adorato. Lì veniva fuori tutta la loro bravura.
Ne “il curioso caso di Benjamin Button” si nota quanto siano bravi, ma soprattutto quanto siano belli.
Sono belli, belli, belli, belli, belli. Insieme sono bellissimi. Un piacere per gli occhi.
Il film merita un 7, non è un capolavoro, ma mi è piaciuto, e loro finalmente sono riusciti ad emozionarmi.
Tanto da farmi tornare qui dopo diversi mesi.


