L’amletico dubbio
Che certe cose lo che sai poi ti pentirai di averle fatte.
O, peggio, di non averle fatte.
Allora il dilemma è: si fa (o non si fa) quello che detta la mente, il cuore, lo stomaco, il fegato, senza pensare al poi oppure ci si comporta da persone responsabili?
Che in effetti “senza pensare al poi” non è nemmeno esatto; perchè al poi si pensa, sapendo con certezza cosa accadrà, quindi di nuovo la domanda: che si fa?
Si mangia la foglia e si fa un cosa che volentieri eviteremmo o si segue l’istinto, passando per stronza e rimpiangendolo poi tutta la vita?
La domanda è retorica, chiaro.
Però se avete capito quale sarebbe la mia prima decisione vorrei sentirmi dire che no, insomma, non si fa, che ci si comporta bene.
Vorrei che qualcuno mi prendesse per le spalle e mi desse una bella scrollata, urlando “CHE CAZZO STAI FACENDO?!?”
Ovvio, a suo rischio e pericolo.
Grossa son grossa, e so pure tirare i calci.
Poi se la persona in questione mi prende in un giorno di gloria, può rimediare qualche sms o email al veleno.
Che son grossa, ma pure vigliacca.
E le cose belle e brutte guardando le persone negli occhi non le riesco a dire.

