Punti di vista
Ero alla stazione, e vicino a me era seduta una persona.
Ad un tratto è arrivata una seconda persona, e con il naso nel mio libro ma le orecchie altrove ho sentito la seguente conversazione:
Persona 2: “Come mai sei ancora qui? Perchè non hai preso il treno precedente?”
Persona 1: “Ma tu mi hai detto di non prenderlo!”
Persona 2 (istericamente): “Io non ho detto di non prenderlo, io ti ho detto di aspettarmi, sono due cose diverse!”
La domanda per voi è: quale delle due persone è femmina?
Sbagliato, la femmina è la Persona 1.
Un giorno successe qualcosa e per un pò smisi di esistere per lui.
Me lo ricordo il suo sguardo serio, è lo sguardo che ogni tanto ha ancora adesso.
Ricordo i litigi, cane e gatto ci chiamavano.
A modo suo poi si riavvicinò; veniva a vedere tutte le mie partite, conservava gelosamente gli oggettini che gli regalavo: un elefante fotografo uscito da un ovetto Kinder, un pupazzetto Lego medico con tanto di valigetta.
Viviamo tra alti e bassi, che coincidono con i suoi alti e i suoi bassi.
Ed io con lui sono come una bambina, alla continua ricerca di attenzione.
Alle mie amiche mette soggezione, ma loro non sanno che intimorisce anche me.
Oggi è venuto a Roma, e invece di parlare abbiamo lucidato insieme l’argento.
Domani faremo un viaggio insieme e probabilmente non parleremo per niente.
A volte non posso fare a meno di chiedermi come sarebbe mio padre se la vita non l’avesse preso a schiaffi, ma la risposta non l’avrò mai e mi resta questo non rapporto che un pò mi mangia il cuore.
Solo…per favore
Sally è un pò stanca.
Sally è un pò nervosa.
Sally è un pò irritata.
Sally è un pò stufa.
Sally è tutta un po’ di tutto.
Ma più che altro Sally è preoccupata.
“Quindi per favore, per favore, per favore,
lasciami, lasciami, lasciami,
lasciami avere ciò che voglio
questa volta”
Good times for a change
See, the luck I’ve had
Can make a good man
Turn bad
So please please please
Let me, let me, let me
Let me get what I want
This time
Haven’t had a dream in a long time
See, the life I’ve had
Can make a good man turn bad
So for once in my life
Let me get what I want
Lord knows, it would be the first time
Lord knows, it would be the first time
Ch…ch…changes
Oggi sono andata dal parrucchiere, a tagliare i capelli.
Li ho fatti fare così:
…ma siccome il mio è solo un parrucchiere e non un chirurgo estetico, di lei ho, appunto, solo i capelli.
Si dice che le donne vadano dal parrucchiere quando c’è aria di cambiamenti, quando sono preoccupate; è come se pensassimo di riuscire a togliere un pò di cose dalla testa togliendo materialmente un pò di cose dalla testa, nel tal caso i capelli. A volte aiuta, a volte no, sinceramente spero che stavolta sia la prima…
Ch-ch-ch-ch-changes
Turn and face the strange ch-ch-changes
Don’t want to be a richer man
Ch-ch-ch-ch-changes
Turn and face the strange ch-ch-changes
Just gonna have to be a different man
Time may change me, but I can’t trace time
Sometimes…
Sometimes it feels like it was yesterday. That feeling that you get at 17 or 18 that nobody in the history of the world has ever been this close, has ever loved as fiercely or laughed as hard or cared as much.
Sometimes it feels like it was yesterday and sometimes it feels like someone else’s memory”
Quando resto al paesello in periodi diversi dalle classiche vacanze universitarie (estive o natalizie), faccio i conti con i miei ricordi, con le sensazioni che ogni tanto arrivano a tradimento, per colpa di un odore, di un rumore, di una parola detta da qualcuno. Mi sento carambolata indietro di 6 anni e per una frazione di secondo è come se non fossi mai andata via, come se avessi ancora 18 anni e stessi ancora vivendo nell’amato giardino, e mi sento come se tutto fosse accaduto ieri.
Il tutto, ripeto, per una frazione di secondo…poi torno alla normalità, e la situazione si ribalta completamente.
Mi sembra quasi di non aver mai passato un pomeriggio intero con il bob, a sfidare bimbi minuscoli, in uno dei tanti giorni in cui la scuola era chiusa per neve.
Mi sembra quasi di non essere mai stata alla cena della squadra in ci facemmo ubriacare la nostra mini compagna dodicenne.
Mi sembra quasi di non aver mai passato tutti quei pomeriggi in ansia per il compito di matematica, ma contenta perchè la sera ci sarebbe stata una nuova puntata di Dawson’s Creek.
Mi sembra quasi impossibile aver pensato che Joey e Dawson potessero essere una bella coppia (*)
Mi sembra quasi di non aver mai raccontato a Doris tutti i miei sogni nei minimi dettagli.
Insomma, a volte sembra ieri, ma a volte sembra sia passato talmente tanto tempo che paiono davvero i ricordi di qualcun altro.
(*) in effetti su questa non so quale abbaglio avessi preso, evviva Pacey…
I only have eyes for you
A Roma ci sono tanti centri commerciali.
Nei centri commerciali ci sono tanti bei negozi.
Al centro commerciale Roma Est c’è l’Apple store.
Poichè Turk ha fatto un casino con il suo Mac, ha dovuto portarlo in semi assistenza, ed io ho deciso di fargli compagnia, anche perchè, diciamolo, ero davvero curiosa di vedere questo negozio.
Immaginate la mia gioia quando ho capito che tutte le cose esposte si potevano provare. E senza nessuno che ti rompesse le scatole.
E’ stato così che, come due invasati, ci siamo diretti sugli iPhone.
Gente, è bellissimo.
C’avrà pure qualche difetto, ma è davvero bellissimo.
Ho provato a fare qualche foto, ho navigato un pò in internet, ho usato la calcolatrice, ho provato a scrivere un finto sms e poi ho scritto una nota:
“Sei bellissimo, ti vorrei tutto per me, ma costi veramente troppo”.
E l’ho salvata.
Magari Jobs passa di lì, la legge, gliela traducono, prova pena per questa ragazza pazza e decide di regalarle un iPhone.
Gente, è talmente bello che mi ha proprio rincoglionito, inizio a farneticare.

E cinque mesi passan così
Due giorni fa, ESATTAMENTE dopo cinque mesi, Solero è tornato dalla canguronia.
Al terminal degli arrivi Alsi ed io ci siamo seminascoste, divertendoci per circa cinque secondi a guardare la sua faccia spaesata, quella di chi non riesce a vedere visi conosciuti in mezzo alla folla.
Poi abbiamo smesso di fare le stronze e gli siamo andate incontro, lo abbiamo abbracciato in un abbraccio a tre e lo abbiamo baciato.
Solero è tornato dall’inverno australiano, e aveva un gilet un pò troppo pesante per l’estate romana.
Non aveva scuse però per le scarpe, che anche io ho trovato orride, pur non essendo una fashion victim, e che mi hanno fatto rimpiangere i suoi mocassini stile Luigi XVI.
Solero forse ha qualche chilo in più (così dice lui), tutti sul sedere, perchè Solero ingrassa lì, come le femmine.
Il grande culo gli ha fatto trovare al check in di Melbourne un’hostess gentile che gli ha permesso di imbarcare 40 kg di bagagli, contro i tradizionali 20.
Forse però non è stato il culo, ma il comune odio contro i calabresi. La hostess (australiana) aveva un ex marito calabrese, Solero due ex coinquilini (“salvathore, la vuoi un pòh di choca chola??”).
Ora Solero è al paesello, a salutare i suoi mille parenti e a mangiare cose che la nonna prepara da una settimana a questa parte.
Forse Solero per un pò avrà gli occhi tristi, quelli che caratterizzano la maggior parte degli ex erasmus, ma noi amici speriamo di farglieli ridiventare al più presto sorridenti, come quelli dei cartoni animati
Ma quanto è carino?
Ecco come appare ora il mio desktop:

No, non mi sono fatta il Mac.
Ho solo installato un programma fantastico, c’ho mastrucciato un pò e poi ho sostituito alcune delle icone classiche di Windows con altre molto più fighe.
Il risultato è davvero entusiasmante, e ieri ero seriamente emozionata, Turk e Alsi hanno assistito alla mia follia in direttissima.
Quanto si vede che non ho un uomo.
Wow
Gente, 10000 visite, ma davvero?
Grazie a tutti, ma di più a quelli che ogni tanto si fanno vivi tra i commenti
Italia-Spagna, si torna a casa
Alla fine ce l’hanno fatta a mandarci a casa; ben venga che sia stato per mano degli spagnoli, che a me stanno tanto simpatici.
Diciamolo: non si poteva andare avanti così, eravamo piuttosto scandalosi.
E sì, ieri la mancanza di Pirlo si è sentita, ma non è possibile che ci siamo tenuti quel fregnone(*) di Toni per ben 4 partite, senza che abbia segnato nemmeno un gol, quando altra gente è uscita dal campo per molto meno.
L’idea che una Russia o una Turchia possano vincere un campionato europeo non è male, ma sinceramente tifo Spagna. Nonostante ci abbia eliminati e forse soprattutto perchè ci ha eliminati.
Dunque finalmente torniamo alla vita di tutti i giorni…e a proposito di questo, qualcuno sa spiegarmi perchè i miei capelli sembrano più lunghi se ricci?
(*)Copyright by Turk
Chi ce l’ha fatta (?)
Da Vanity Fair, intervista alla Gregoraci:
“Per molte ragazze, al Sud, lei è un mito. Una a Taormina mi ha detto: “La Gregoraci è il segno vivente che c’è una speranza anche per noi”.
Non sa quanto questo mi renda fiera (…) Quando per strada mi chiedono: “Come hai fatto?”, mi vengono le lacrime agli occhi.”
Mito per cosa?
Speranza di cosa?
Ma soprattutto, “come hai fatto” cosa? Che cosa ha fatto questa? Davvero, non è per fare polemica, vorrei solo saperlo…
Italia-Romania 1-1
Donadoni mette in campo una formazione che è un’ammissione di colpe.
Criticato per Ambrosini? Uh, non c’è, al suo posto De Rossi!
Criticato per Di Natale? Uh, non c’è, al suo posto Del Piero!
Criticato per Materazzi? Uh, non c’è, al suo posto Chiellini!
Criticato per Camoranesi? Oddio che palle, l’oriundo è ancora là, ma non lo smuove nessuno???
Saranno stati i cambi, sarà (soprattutto) che la Romania non ha nulla del panzer arancione contro cui ci siamo scontrati lunedì, ma abbiamo giocato UN PO’ meglio.
Peccato per Zambrotta che sbaglia un appoggio, fortunatamente i nostri difensori centrali insieme confezionano un bel pareggio, che però non basta a star tranquilli.
Il mio giudizio da ignorante è che purtroppo mancano le idee a questa squadra; si gioca sempre allo stesso modo, palla per Toni (che, a proposito, mi sta sulle palle anche se non so perchè) che la smista a qualcuno lì davanti. Le geometrie di Pirlo non bastano, ci vorrebbe qualcuno che fa il lavoro che faceva Totti, quelle aperture improvvise che spiazzavano gli avversari.
Come nel 2004 ci troviamo a dipendere dal risultato di altre squadre, speriamo bene…
Piccola nota antisportiva e gufesca su Francia-Olanda:
Sul 2-0 i galletti segnano, andando sul 2-1; i supporters iniziano con il loro odioso “Allez les Bleus, allez le bleus”, e Robben li punisce immediatamente, portando il risultato sul 3-1.
ORGASMO.
PURO.
Olanda-Italia 3-0
Diciamolo, è stata una partita di merda.
E diciamo anche che la difesa fa davvero schifo, ma lì il nostro Donadoni non ha colpe; gli si è rotto Cannavaro, Nesta si è ritirato, Maldini c’ha la sua età, insomma, i difensori centrali italiani sono finiti. Restano pippe e macellai, che, ovviamente, non ce la fanno a reggere.
Qui termina la parte in cui sono buona con il nostro CT.
Noi italiani siamo popolo di poeti, santi, navigatori e allenatori, quindi dico subito la mia:
1) Ambrosini? Ma davvero? Ambrosini? E De Rossi?
2) Camoranesi, lo scandalo fatto persona…per me andrebbe rimandato nella nazionale Argentina, ma tanto lì non lo vorrebbero, visto che la sua maggiore occupazione è scivolare sul campo e occuparsi dei capelli.
3) Odio in generale le sostituzioni a 15 minuti dalla fine, secondo me non servono a nulla, eppure continuano tutti a farle. Ma se la squadra non gira e siamo sotto di due gol, provale tutte, no?
Detto questo, spero che Del Piero parta sempre dalla panchina, unicamente per non averlo in campo in quanto capitano…la cosa più bella della partita infatti, è stata urlare, con Seba, “Noi tifiamo Napoli, tiè!” ogni volta che inquadravano l’ameba juventina.
Ad ogni modo mi auguro che ci riprenderemo, altrimenti inizio a tifare Olanda…e pensare che mi ero fatta anche un cappellino porta fortuna…quanta fatica sprecata…

It’s ok Ma,I’m only bleeding
Se sei arrivata brilla ma felice alla fine della serata e, con un sorriso ebete, esclami “siamo alla frutta”, allora qualcuno può risponderti “come è bella la frutta”.
Le altre volte no.
Quando non sopporti più di stare nella casa in cui sei stata negli ultimi sei anni, la frutta non è bella.
E se pensi che ciò che ti spinge via sono i tuoi assolutamente non colpevoli nonni, allora la frutta è ancora meno bella.
Hai quel senso di insoddisfazione e quella voglia di scappare via.
E quella fastidiosa sensazione per cui, quanto più hai bisogno di qualcuno e non vuoi star sola, tanto più sembra che tutti abbiano da fare o siano lontani.
Bleah
C’ho provato a guardare Ballarò, ma continuavo a fare le boccacce ad Alemanno, sicchè ho dovuto cambiare canale.
Il mio peggior nemico
Io non sono un’amante degli animali; fatta eccezione per mucca e maiale, per me gli altri potrebbero anche sparire dalla faccia della terra, e non ne sentirei alcuna mancanza.
Dei cani ho una paura esagerata.
I gatti li sopprimerei tutti.
Le galline mi stanno parecchio antipatiche.
I cavalli secondo me sono piuttosto stupidi.
Le pecore pure.
Le farfalle mi fanno schifo.
Gli unicorni non esistono.
Ad ogni modo sopporto questa convivenza forzata, poichè gli animali non influenzano in alcun modo la mia vita…ad eccezione dei cani.
I maledetti cani mi hanno sempre limitata; quando ero più piccola spesso non uscivo per paura di incontrarne di randagi, inoltre c’è stato un periodo in cui i miei vicini incivili avevano un pastore abruzzese che andava a dormire vicino al mio portone ed io avevo paura di rientrare a casa MIA.
Tutto questo preambolo per dire che oggi avevo deciso di andare a correre; alle 6 chiudo i libri, mi metto le lenti, mi cambio, prendo il lettore, esco di casa e mi faccio 15 minuti a piedi per arrivare al parco.
Non ho potuto correre però, perchè la maggior parte dei padroni dei cani sono persone incivili, e il parco era pieno di cani che correvano liberi e felici.
Con tanto di zona riservata qualche metro più in là, sicuramente vuota.
E poi uno non si deve incazzare, vedete un pò voi se è normale che un maledetto cane abbia più posti di me per andare a correre…
Dovrei prendere il nome di tutti questi benedetti padroni incivili, così, se tra 30 anni dovessi essere obesa e riuscissi a sopravvivere ad un infarto, potrei far loro causa per non avermi dato la possibilità di perdere peso quando ero giovane, occupando un parco per essere umani con i loro sporchi quadrupedi.
Ciò non toglie che esistano cani e padroni adorabili,ma sono piuttosto convinta che siano una ristretta minoranza.
L’importante è essere convinta
Ore 18 circa, per le strade di Roma:Io: “Sono questi i fiori di cui vi parlavo”
Mio padre: “Ferecat wagliò, che curacchiaun che sì fatt!”(*)
Basta un poco di zucchero?
Berlusconi è la corruzione personificata che raggiunge il cuore dello stato”. El Pais
Prima o poi riusciremo a non vedere più il suo orrido faccione in tv.
No, non gli auguro mica di morire (anche perchè, come dice Ego, è uno dei tre esseri immortali, insieme a Pippo Baudo e Mike Bongiorno), ma un giorno si stancherà di “fare politica” (virgolette d’obbligo).
Un giorno ritornerà negli spogliatoi dopo quella benedetta scesa in campo.
Un giorno gli verrà voglia di passare più tempo con le sue squallide amanti.
Un giorno deciderà di scrivere canzoni per professione.
Nel frattempo tocca continuare a sentire le cazzate che dice, chiedendosi se la gente che lo vota ci fa o ci è.
Tocca sorbire le fregnacce di quelli della Lega Nord, che per quanto mi riguarda possono pure tenersi la polenta, la nebbia e Milano, tanto noi abbiamo la pizza, il sole e le meraviglie della capitale.
Tocca continuare a vedere il “sorriso triste” di Uolter, che mi fa tanto pensare al papà di un mio amico, ed aspettare le prossime elezioni, sperando in un ribaltamento della situazione.
Il problema è ingoiare l’amaro per altri 5 anni. E’ pur vero che dopo un pò ci si fa l’abitudine.
Roller Coaster
Mi girano le palle,terribilmente.
Sono apatica e scoglionata.
Non riesco a staccare gli occhi da Sawyer,anche se ho sempre preferito Jack (sto parlando di Lost).
Tutto contemporaneamente poi;in una parola sola:ORMONI.
Sono talmente preda degli ormoni da essere un ormone gigante,ed in quanto ormone gigante sono in grado di:
-cambiare umore 3 volte nel giro di 10 minuti;
-cambiare idea 4 volte nel giro di 5 minuti;
-finire un intero barattolo di Nutella in una botta sola;
-rimanere incantata a guardare una partita di rugby intera pur non capendo un accidente delle regole,ma solo perchè reputo quei tizi in calzoncini e tutti sporchi di terra molto attraenti.
Fà che passi in fretta,non ne posso più,soprattutto della parte in cui mi girano le palle.
Certo,la nonna che va dicendo che non sa se andrà a votare,me se lo farà darà il suo voto a Fini,non aiuta.
E nemmeno il cugino che mi finisce i cereali.
Ah,e neanche quella che mi prende per culo mentre non riesco a fare una cosa ed il mio livello di nervosismo è già a livelli stellari.
Mantra
l’Italia del valzer, l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
viva l’Italia, l’Italia che non muore.
Viva l’Italia, presa a tradimento,
l’Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l’Italia, l’Italia che non ha paura.
Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare,
l’Italia domenticata e l’Italia da dimenticare,
l’Italia metà giardino e metà galera,
viva l’Italia, l’Italia tutta intera.
Viva l’Italia, l’Italia che lavora,
l’Italia che si dispera, l’Italia che si innamora,
l’Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l’Italia, l’Italia sulla luna.
Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre,
l’Italia con le bandiere, l’Italia povera come sempre,
l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l’Italia, l’Italia che resiste.
Di questi tempi fa quindi bene ascoltare la canzone sopra riportata…o almeno illudersi che faccia bene…
Vrooom
Insomma,oggi è arrivata la mia prima multa.
Eccesso di velocità.
Mi è stata fatta il 22 dicembre,lungo il tragitto Roma-paesello,evidentemente avevo troppa smania di tornare a casa.
E comunque poteva andarmi peggio.Una multa per divieto di sosta per esempio.
Una multa per eccesso di velocità è più figa…ovviamente lo sto dicendo perchè non mi decurtano i punti…
Di nuovo…
Prof:”Ragazzi,il 18 gennaio facciamo un esonero!”
Noi:”Ma all’inizio del corso non ci ha avvertito…”
Prof:”Lo sto facendo ora (sorriso mefistofelico)”
SBAMM.
SBAMM.
SBAMM.
E mò basta però…ecchecazzo…
Il buffone serio
“Il mondo non l’abbiamo
in eredità dai nostri padri,
ma in prestito dai nostri figli”

Un’altra giovinezza
L’intenzione era di andare a vedere “Michael Clayton” con il magnifico George;poi qualcuno dice che almeno fino al primo tempo non si capisce nulla e quindi si decide per “Un’altra giovinezza” di Francis Ford Coppola.
La storia:un uomo viene colpito da un fulmine e subito dopo la guarigione (primo miracolo) si ritrova con 35 anni (biologici) di meno (secondo miracolo).
Fin qui uno ci potrebbe anche stare;il problema è che poi inizia a cacciar fuori doti quali la telecinesi e l’apprendere ciò che vi è in un libro guardando solo la copertina…roba da far invidia a Jean Grey,il più potente degli X-Men.
Il tutto nello sfondo della seconda guerra mondiale con i nazisti pazzi che progettavano di creare un superuomo bombardando di onde elettromagnetiche un uomo qualunque,cose già viste nei Fantastici 4.
Andateci ad aggiungere che nel secondo tempo un’altra persona viene colpita da un fulmine,si salva (terzo miracolo) e,semiposseduta inizia a parlare i vecchi linguaggi della terra,andando man mano a ritroso,fino ad arrivare alla notte dei tempi o giù di lì.
Insomma,Francis pare cogliere a piene mani dai fumetti Marvel e dai vari film sugli esorcisti;forse sono solo io ad avere questa idea,fatto sta che il film non mi è piaciuto per niente.
Consiglio spassionato:non andatelo a vedere.Affittatevi la trilogia del Padrino e godetevela (o rigodetevela).
E secondo me Michael Clayton è da vedere;dopotutto durante la visione di “21 grammi” mi sentivo scema a dir poco,ma il film l’ho adorato comunque.
Principi attivi da evitare
Secondo me la rabbia è come l’Aulin.Se presa per brevi periodi,ed in piccole dosi,ti fa sentire bene,ti fa sentire meglio.Per essere più precisa non ti fa sentire niente,e grazie ad essa vai avanti,a testa bassa,come un toro infuriato davanti ad un drappo che viene sventolato sul suo naso.
Poi però ad un certo punto la rabbia diventa tossica.Proprio come l’Aulin.
Entrambi colpsicono il fegato.Il problema è che non te ne accorgi subito;di punto in bianco senti di avere dentro di te tanto veleno,che non riesci a sputare fuori,e ti chiedi se mai ci riuscirai.
La rabbia inoltre va ad incrostare il cuore;e se,come diceva la Tamaro,il nostro cuore è pieno di finestre e solo l’amore riesce a spalancarle tutte,allora la rabbia è il lucchetto della situazione.
E forse se trovassimo la chiave riusciremmo anche a buttare giù dalla finestra tutto il veleno di cui sopra.
8 nuove cose su di me
Mi hanno incatenata con questo quiz.Il regolamento sarebbe:
regola 1- postare il regolamento.
regola 2- parlare di otto fatti a caso e curiosi o che non si sono mai raccontati nel blog che riguardano se stessi in un post dedicato.
regola 3- scegliere altre otto persone da incatenare, e dire loro che sono state incatenate.
Mando un po’ all’aria la regola 3,modificandola così:chi passa da qui e decide di farlo è pregato di avvertirmi così passo a dare un’occhiata,chi vuole farlo e non ha il blog può scrivere i suoi 8 punti nei commenti!
1.Odio le persone che mi mettono i capelli dietro le orecchie e quelle che portano i calzini con i sandali.Pena di morte se i calzini sono di spugna bianchi.
2.Quando avevo 12-13 anni ero convinta che i miei volessero uccidermi.La cosa è durata parecchio tempo,ed io l’ho detto ai miei genitori solo ora,mentre stavo scrivendo questo post.
3.Da piccola credevo che il Colosseo fosse fatto di spugna,a causa dei tanti buchi sulle sue pareti.
4.Guardo One Tree Hill e tifo per la coppia Lucas-Peyton.Questa è una confessione imbarazzante.
5.Mangio sempre gelato alla nocciola,e se questo gusto non c’è,non compro il gelato.
6.Dormo ancora con il mio orsacchiotto,Pampers,che ha un anno meno di me e che,come dice il nome,è stato preso coi punti dei pannolini.
7.Ho un folle amore per gli orologi da polso.
8.Non ho mai saputo vestire le barbie.Non nel senso di abbinare i colori,proprio nel senso di far indossare loro i vestiti.
Matematica per l’eternità
Oggi ho scoperto che più di un mese fa è venuta a mancare la mia professoressa di analisi.E’ l’unica persona che mi abbia fatto piangere per “cause scolastiche”,dopo avermi trattato malissimo ad un esame nel quale,partendo da 27 mi mise 18 per non aver saputo rispondere ad una domanda.Era però un’insegnante molto in gamba,e leggere i commenti che gli studenti hanno lasciato sul sito dell’università mi ha fatto venire il magone…in special modo questo:
“Che riposi in pace, magari incontrando nell’aldilà Gauss o Leibnitz o chissà chi altro e discutere all’infinito del fascino della matematica.”



